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Chi è Marco Rossi, neo segretario generale al Ministero del Lavoro, nominato da Di Maio

Chi è e cosa ha fatto l’attivista M5S Marco Rossi, neo segretario generale del ministero del Lavoro

Nuovo segretario generale al ministero del Lavoro, dove da quasi un anno il posto era vacante. Su proposta del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, due giorni fa il Consiglio dei ministri ha nominato Marco Rossi. Romano, 54 anni, attuale dirigente di seconda fascia a Palazzo Chigi, Rossi va a sostituire Paolo Onelli, nominato dal governo Renzi a fine 2015, e a coordinare dirigenti di prima fascia. Per sapere qualcosa sul neo segretario generale basta andare sulla piattaforma Rousseau perché Rossi ha compilato doviziosamente il “Profilo Candidato”. Pregi e difetti della trasparenza, però: fra i commenti degli iscritti si notano utenti che non apprezzano il livello d’inglese, definito B1 dallo stesso Rossi, l’assenza di “riconoscimenti pubblici rilevanti” e di “esperienze lavorative di alto livello”.

CHI È MARCO ROSSI

Come dicevamo, Marco Rossi è nato e risiede a Roma dove ha studiato al liceo classico “Socrate”, storico istituto del quartiere Garbatella, e poi all’università “Sapienza” di Roma dove si è laureato in Giurisprudenza. Il dirigente ci tiene a ricordare che negli anni del liceo, durante la pausa estiva, lavorava a Tevere Expo’, manifestazione lungo le rive del fiume, e alla Fiera di Roma.

Papà dirigente assicurativo e mamma insegnante alle scuole superiori, Rossi lavora da anni per lo Stato italiano dove è “passato per concorso da impiegato a funzionario e poi a dirigente”.

Nel suo curriculum elenca il diploma di consulente legislativo, quattro corsi di perfezionamento universitari, il diploma di specializzazione in cooperazione internazionale, due master e menziona, al Dipartimento per la Funzione pubblica, la direzione del servizio per gli affari legali e il contenzioso per oltre 12 anni. Sottolinea poi le docenze in varie università italiane e, per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, cita quelle, “numerose”, in Diritto del Lavoro pubblico “per prestigiose case editrici: Giuffrè, Utet, Giappichelli, Sole 24 Ore”.

IL CURRICULUM DA ATTIVISTA

Nel focus sulle “esperienze politiche” Rossi tiene a precisare di non essersi mai iscritto a partiti o a movimenti “poi, finalmente”, quasi novello Paolo di Tarso sulla via di Damasco, la fulminazione per “il Movimento 5 Stelle ed il suo grido ‘onestà’ che ho seguito fin dagli inizi ed al quale mi sono poi iscritto nel 2013 con tanto entusiasmo”.

Il neo segretario generale del dicastero del Lavoro compila anche il “curriculum attivista” e menziona quanto fatto a livello municipale, il supporto alle varie campagne elettorali e la spiegazione ai cittadini dei programmi elettorali. Inoltre, ricorda di aver partecipato a eventi del M5S e di aver fatto il rappresentante di lista per il Movimento nei seggi elettorali di elezioni politiche e locali, di essere presente alle riunioni del tavolo di bilancio comunale del M5S e di frequentare associazioni che supportano il Movimento.

Dulcis in fundo, Rossi rivela: “Faccio parte di numerosi gruppi Facebook e chat Whatsapp del M5S”.

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