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De Luca

Il (paradossale) derby tra De Luca: il padre con la civica contro il Pd guidato dal figlio

Il paradosso dell’accordo su Fico in Campania con De Luca: Vincenzo cerca di deviare i consensi del Pd sulla sua civica, Piero è il responsabile delle liste dei dem. Sarà vera sfida?

L’accordo per sbloccare la candidatura di Fico in Campania è costato caro a Schlein. Il governatore De Luca ha acconsentito, ma in cambio ha ottenuto la guida del partito campano per il figlio Piero, deputato e candidato unico in vista del congresso regionale, la facoltà di presentare una sua lista civica (lui parla di due) e il diritto di prelazione su alcuni assessorati di peso.

La famiglia De Luca sarà però divisa dalle liste che ciascuno rappresenterà alle regionali: da un lato con la civica “A testa alta”, dall’altra il figlio che avrà la responsabilità della lista dem.

UN’INSOLITA COMPETIZIONE

Le liste saranno depositate a metà ottobre, con le elezioni presumibilmente a novembre, ma De Luca jr. già da settembre sarà segretario. Il timore tra i dem è che De Luca padre “cannibalizzi” il consenso del Pd approfittando del ruolo del figlio.

Si prospetta dunque un’insolita competizione su due piani: una interna al Pd, tra chi rimarrà nell’orbita deluchiana e chi si oppone al governatore uscente, e una tra padre e figlio, con il primo deciso a mantenere il controllo sul governo regionale, e l’altro in rampa di lancio sulla scena nazionale.

I TIMORI DEI DEM: PER CHI GIOCA DE LUCA JR.?

Ma sarà vera competizione? La sostanziale spartizione delle liste interna alla famiglia De Luca ha destato l’allarme di uno dei fedelissimi della Schlein, il deputato Marco Sarracino, che ha già dovuto digerire il niet alla candidatura di Ruotolo per la segreteria regionale.

Come riporta Repubblica, Sarracino ha ora una nuova preoccupazione: “Avremo il paradosso di un segretario regionale che costruisce consenso per il Pd e il presidente della Regione che costruirebbe liste che sono fuori dal Pd”.

Disorientati in queste ore anche i consiglieri deluchiani: “Non capiamo che farà il presidente: spingerà sulle sue liste o cercherà di non far fare brutta figura a Piero segretario? Si crea una competizione padre-figlio”.

A TESTA ALTA: LA LISTA DI DE LUCA (SENIOR)

Come detto, il governatore De Luca farà almeno una lista civica, che si chiamerà “A testa alta”.  L’obiettivo del governatore uscente non può che essere quello di sorpassare la formazione dem gestita dal figlio Piero allo scopo di ottenere più consiglieri giunta ed esercitare un controllo maggiore sul futuro governo regionale e su Roberto Fico.

AMBIZIONI NAZIONALI PER DE LUCA JR.

Piero invece può pensare in grande. Infatti, i segretari regionali del Pd, da statuto, hanno diritto a un posto nel cappello di lista e De Luca Jr. si è così assicurato il seggio alla Camera nel 2027.

Se l’intesa tra il padre e la segretaria nazionale avrà un buon esito, questo potrebbe spianare la strada a Piero a un posto nel cerchio magico di Schlein.

 

 

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