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Giunta Veneto

Giunta Veneto, chi saranno gli assessori di FdI? Il derby Donazzan-De Carlo e il nodo sulla scelta “civica”

In Veneto si apre il cantiere della nuova giunta. Alberto Stefani terrà fede alla divisione decisa dai leader della maggioranza prima delle elezioni: quattro assessorati alla Lega, cinque a Fratelli d’Italia e uno a Forza Italia. Ma c’è un nodo interno al partito di Meloni, che si starebbe orientando su due profili civici per evitare scontri interni

La nuova giunta di Palazzo Balbi sarà più corposa della precedente.: si passerà da otto a dieci membri.

La spartizione prevede che quattro assessorati vadano alla Lega, cinque a Fratelli d’Italia e uno a Forza Italia. I dirigenti locali della Fiamma starebbero però pensando di pescarli dal mondo civico per evitare uno scontro tra le due anime del partito rappresentate da Elena Donazzan e Luca De Carlo.

LA SPARTIZIONE PREVISTA

Il neo governatore veneto Alberto Stefani ha ribadito l’intenzione di rispettare i patti pre-elettorali. Quattro assessorati spetteranno alla Lega, cinque a Fratelli d’Italia e uno a Forza Italia.

Ma le tensioni all’interno del partito meloniano non mancano, visti i risultati poco soddisfacenti in Veneto e la sconfitta nel derby con la Lega. Per evitare tensioni, a via della Scrofa si valuta la nomina di due figure civiche, capaci di mediare tra le correnti interne.

TENSIONI INTERNE A FDI: DE CARLO VS. DONAZZAN

Nel partito coesistono infatti due “anime”, quella che fa capo al senatore e segretario regionale Luca De Carlo e quella che fa riferimento a Elena Donazzan, europarlamentare. Questi ritiene ritiene che non sia stato fatto abbastanza in campagna elettorale: “Ci sono responsabilità” ha detto in un’intervista al Nord Est. “Con questo risultato rischiamo di fare un danno anche al governo e agli alleati”.

DE CARLO SOTTO ACCUSA

Alcuni puntano il dito contro il senatore e segretario regionale Luca De Carlo, accusato di una comunicazione “debole e poco furba” durante la campagna elettorale.

Per i fedeli della Donazzan abbastanza per chiedere un cambio di rotta: c’è chi parla di mancato coordinamento e chi di ritardo. “Non avere il governatore ci vede meno premiati” ha ribadito il segretario regionale Luca De Carlo al Corriere della Sera commentando i risultati.

A giustificazione del fiacco 18%, De Carlo sostiene che gli elettori di FdI non sono andati a votare perché poco motivati dal fatto che mancasse un candidato, oltretutto in uno scenario politico in cui il risultato veneto era più che scontato. In ogni caso, De Carlo su Antenna 3, ha ribadito che il suo mandato è nelle mani di Giorgia Meloni.

LA SOLUZIONE CIVICA COME ESCAMOTAGE

Per evitare tensioni, il partito della premier sta valutando di prendere gli assessori veneti dal mondo civico. In questo modo si evita un muro contro muro tra le due anime.

Scontro che invece potrebbe accendersi con l’assegnazione di un assessorato a Filippo Giacinti, sindaco di Albignasego che ha riscosso 12.229 preferenze, risultando il terzo più votato in Veneto.

La sua nomina significherebbe però il rientro in Consiglio dell’uscente Enoch Soranzo, vicino all’area Donazzan. E la dirigenza di FdI preferirebbe evitare.

Stessa situazione si potrebbe creare a Vicenza con Francesco Rucco, ex sindaco della città e tra le figure più votate, anche lui in corsa per entrare nella giunta. Ma al suo posto subentrerebbe Sergio Berlato, eurodeputato di FdI, “paladino dei cacciatori” e anarchico anche con il partito.

I NOMI DATI PER CERTI

I due nomi certi al momento sono quelli politici di FdI: Valeria Mantovan, assessore uscente a Lavoro, Formazione e Istruzione, vicina a De Carlo e subentrata a Donazzan quando quest’ultima è stata eletta eurodeputata; e Dario Bond ex consigliere regionale di Forza Italia, approdato in Fratelli d’Italia due anni fa.

 

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