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L’anno social della maggioranza: chi è il più attivo e chi fa più engagement?

I numeri della maggioranza sui social: qual è il politico che ha fatto più engagement e quello che ha postato di più nel 2025? Ce lo dice un report di Arcadia in collaborazione con Adnkronos. I criteri misurati sono: coinvolgimento, interazione ai post, crescita dei follower e presidio delle piattaforme

Chi è il politico della maggioranza che ha usato i social media in modo più strategico nel 2025? Quello che ha fatto più engagement (quantità di condivisioni, reazioni e commenti che una determinata pagina ottiene)? Ce lo dice il report “Audience digitale dei ministri”, realizzato da Arcadia in collaborazione di Adnkronos che hanno analizzato le piattaforme: Facebook, Instagram e X

CHI HA GUADAGNATO PIU’ FOLLOWER

Tra i politici che hanno acquisito più follower del 2025 ci sono: Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, da sempre uno dei più attivi sui social. Già 5 anni fa era il leader con più post medi al giorno davanti a Giorgia Meloni (dati Youtrend). Nel 2025 il leghista ha guadagnato 81 mila nuovi follower su Facebook. Seguono Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, con +38 mila nuovi follower, Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri con 48 mila, mentre Guido Crosetto, ministro della Difesa, guida la classifica di X con 16 mila nuovi follower.

QUELLI CHE… “NON CI HANNO VISTO ARRIVARE”

Tra i nomi invece che negli ultimi due anni hanno faticato a ritagliarsi una presenza sui social e che invece sono emersi nel 2025 ci sono il ministro del Lavoro, Marina Calderone, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che al momento del subentro a Gennaro Sangiuliano non aveva account pubblici e oggi registra su Facebook una crescita percentuale dei follower del 500%, e il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo,con un +153% su Instagram.

LE CONFERME

Tra i nomi che si confermano in cima alle vette social c’è Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, che chiude con più di 16mila nuovi follower su Instagram e una crescita del 147% sulla piattaforma. A seguire Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

FACEBOOK VS. INSTAGRAM

Se per alcuni politici l’uso di Instagram è più efficace, per altri Facebook rimane la piattaforma tradizionale per veicolare politiche e commenti. Tra questi, la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, che rientra nella top ten per interazione ai post su Meta. Su Instagram emergono per maggiore crescita assoluta di follower nel 2025 Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, e Daniela Santanchè, ministra del Turismo. Sempre su Instagram l’account della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli chiude l’anno con un engagement del 23% e un’interazione al post dell’8,1%.

CHI HA POSTATO DI PIU’

Non è Matteo Salvini il politico bulimico di post del 2025, ma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha pubblicato 1.584 post su Facebook e 1.568 su Instagram, risultando il ministro più attivo in assoluto sulle due principali piattaforme.

MELONI: +3,3 MILIONI DI NUOVI FOLLOWER E STACCA SALVINI

La premier Giorgia Meloni con oltre 3,3 milioni di nuovi follower accumulati su Facebook, Instagram e TikTok stacca il divario con Matteo Salvini che si ferma a poco più di 300 mila. Le interazioni totali della premier arrivano a quasi 83 milioni. Segue a quota 7,2 milioni il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Sono questi invece i  dati certificati da  “DeRev” per conto del «Corriere».

EFFETTO “MELODI” E I FANDOM ASIATICI

Uno dei picchi social raggiunti dalla premier è rappresentato dal post con cui il 17 settembre Giorgia Meloni ha fatto gli auguri di buon compleanno al suo omologo indiano Narendra Modi. E’ stato il terzo post con più “Mi piace” (2,7 milioni) nell’intero ecosistema di Instagram Italia grazie al maxi contributo degli internauti del Paese asiatico. Per questo motivo è stato ribattezzato effetto “Melodi”, altro che “Brangelina”.

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