Il polo editoriale Nord Est Multimedia di Enrico Marchi si espande nel Nord-Est Italia e tratta per La Stampa
La holding veneta sta trattando anche l’acquisizione de La Stampa. Le strade con Gedi si incrociano un’altra volta: già nell’ottobre del 2023 quest’ultimo aveva ceduto Corriere delle Alpi, Mattino di Padova, Messaggero Veneto, Nuova di Venezia e Mestre, Il Piccolo di Trieste e la Tribuna di Treviso a Nem, segnando il passaggio da un asset nazionale a uno locale.
L’OPERAZIONE DI ESPANSIONE
Ora i vertici di Nem proseguono lunga la linea del rafforzamento volgendo l’interesse verso nuovi asset audiovisivi ed eventi strategici. In questo quadro si inserisce l’acquisizione di Telefriuli, emittente privata storicamente radicata in Friuli-Venezia Giulia. L’emittente è un presidio informativo locale solido, con una forte riconoscibilità sul territorio e strategicamente colma un tassello chiave: la televisione locale. Consente infatti al gruppo di rafforzare la copertura audiovisiva, sviluppare formati video-first, talk e dirette. Le previsioni sono quelle di far diventare Telefriuli un vero hub video regionale che sostenga le grandi coperture: dalle regionali alle Olimpiadi Milano Cortina.
I NUOVI ASSET RADIO
Il gruppo editoriale sta intensificando le trattative con Klasse Uno Network, polo radiofonico che fa capo alla famiglia Zanella. Il pacchetto che porterebbe quest’ultima è formato da emittenti storiche e molto identitarie come Radio Birikina e Radio Bellla&Monella. Anche qui un progetto di espansione e consolidamento.
L’OFFERTA A LA STAMPA
Non solo locale: Nem ha ufficializzato il suo interesse per l’acquisizione della Stampa dal gruppo Gedi. “Verrà presentata nei prossimi giorni un’offerta non vincolate per l’acquisizione del quotidiano La Stampa per procedere a una trattativa in esclusiva”, lo ha reso pubblico il 12 gennaio in una nota. Nella selezione di Gedi ora ci sono due offerte: quella del gruppo editoriale Sae (Sapere aude editori) avanzata a metà dicembre scorso dal gruppo di Alberto Leonardis che pubblica Tirreno, Nuova Sardegna e Provincia Pavese e quella appunto di Nem. Come ha riportato Open, Leonardis avrebbe espresso parole di stima verso il quotidiano torinese: “Mi piace moltissimo, è il primo giornale che leggo al mattino e ha anche un marchio di grande prestigio”.
L’interesse di Sae sarebbe manifestato in cordata con altre realtà piemontesi cui fondazioni bancarie: la Fondazione Crt di Torino, la Fondazione Cassa di risparmio di Biella e la Fondazione Banca popolare di Novara.
Anche per Nem oltre ai soci aderiranno al progetto anche esponenti del mondo dell’imprenditoria e degli investitori istituzionali del Nord Ovest . La palla passa così al gruppo della famiglia Elkann per decidere chi e in che tempi diventerà editore della Stampa.
CHI È MARCHI
Enrico Marchi è è nato a Sernaglia della Battaglia, un comune in provincia di Treviso (Veneto), il 6 aprile 1956. Tra gli imprenditori di maggior peso del nord-est, si è laureato in Economia aziendale alla Bocconi e ha iniziato la sua attività nel 1980 fondando la Finanziaria Internazionale, diventata poi una holding di partecipazioni in tre aree di attività: servizi finanziari (Banca Finint), infrastrutture (Save) e-business process outsourcing (Finint Bpo).
Dal 2000 è il numero uno di Save, società che, da gestore dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, si è trasformata in un gruppo di servizi nelle infrastrutture di mobilità. Da giovane mastica un po’ di politica nel Partito Liberale con Valerio Zanone e Renato Altissimo, più tardi sarà anche assessore al Bilancio in provincia di Treviso. Il suo spirito guida è Warren Buffett, come riporta Il Foglio, “perché proprio come lui non vuol lasciare la provincia e allo stesso tempo parlare italiano”.

