Skip to content

Cupich, McElroy, Tobin: tre cardinali Usa contro Trum. Chi sono

Tre cardinali escono allo scoperto e attaccano la politica estera di Trump: chi sono e perché denunciano il tycoon proprio ora

Ispirandosi al discorso di inizio anno di papa Leone XIV in cui il pontefice parlava di un “fervore bellico dilagante”, con la guerra che sta tornando di “moda”, tre porporati americani hanno rotto gli indugi e preso posizione contro l’operato dell’amministrazione Trump sui vari fronti della politica estera statunitense.

La condanna è arrivata attraverso una dichiarazione congiunta firmata da Blase Cupich, arcivescovo di Chicago, Robert McElroy, arcivescovo di Washington e Joseph William Tobin, arcivescovo di Newark  – e rilanciata anche dai media vaticani, tra cui l’Osservatore Romano.

IL CONTESTO

I tre cardinali erano presenti al conclave che ha eletto Leone XIV. Ora prendono posizione sulla politica estera americana dopo il blitz militare in Venezuela e le minacce alla Groenlandia. Già ad ottobre, il cardinale Blase Cupich aveva preso posizione con un videomessaggio, contro la politica anti immigrati del presidente americano e le retate dell’ICE: “Le famiglie vengono separate. I bambini sono lasciati nella paura e le comunità sono sconvolte dalle retate e dalle detenzioni degli immigrati. Queste azioni feriscono l’anima della nostra città. Vorrei essere chiaro. La Chiesa è dalla parte dei migranti”.

COSA HANNO DETTO

Nella dichiarazione congiunta diretta all’amministrazione Trump i tre porporati hanno preso posizione per proporre insieme “una visione morale della politica estera” degli Stati Uniti, in un anno che, anche se iniziato da pochi mesi, ha già visto il Paese entrare in un “dibattito più profondo e lacerante sulla base morale dell’azione americana nel mondo, dalla fine della Guerra fredda”. Occhi puntati su Venezuela, Groenlandia e Ucraina che “hanno sollevato interrogativi fondamentali sull’uso della forza militare e sul significato della pace”. I cardinali sottolineano come “il bilanciamento tra interesse nazionale e bene comune viene inquadrato in termini fortemente polarizzati”.

“Il ruolo morale degli Stati Uniti d’America nell’affrontare il male nel mondo, nel sostenere il diritto alla vita e alla dignità umana e nel sostenere la libertà religiosa è sotto esame e la costruzione di una pace giusta e sostenibile, così cruciale per il benessere dell’umanità, viene ridotta a categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e politiche distruttive”, sottolineano.

L’appello è quello di “costruire una pace giusta e duratura”. “Rinunciamo alla guerra come strumento per interessi nazionali miopi e proclamiamo che l’azione militare deve essere vista solo come ultima risorsa in situazioni estreme, non come strumento normale della politica nazionale”.

CHI È IL CARD. BLASE CUPICH

Il cardinal Blase Cupich, classe 1949, dal 2014 è arcivescovo di Chicago. Laurea in filosofia nel 1971, si trasferisce a Roma dove ha studiato presso il Pontificio collegio americano del Nord ottenendo un Bachelor of Sacred Theology nel 1974. Cardinale dal 2016 è stato nominato da Papa Francesco. Ha un approccio pastorale progressista ed è centrale il suo impegno su temi sociali. All’interno della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America è presidente della commissione episcopale per la protezione dei minori. A ottobre 2025 viene nominato membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano. L’estrema destra americana lo ha più volte attaccato. Le ultime critiche perché la sua diocesi ha assegnato un premio alla carriera a un senatore cattolico democratico, Dick Durbin, per il suo impegno sull’immigrazione.

Nel suo videomessaggio di ottobre contro l’ICE ha ribadito: “Siamo dalla parte della madre che attraversa i confini per sfamare i propri figli. Le nostre parrocchie non respingeranno coloro che cercano conforto e non resteremo in silenzio quando la dignità viene negata. Gli americani non dovrebbero dimenticare che tutti noi proveniamo da famiglie di immigrati. Voi siete nostri fratelli e sorelle. Siamo al vostro fianco”.

CHI È IL CARD. ROBERT MCELROY

Il cardinal Robert McElroy è stato creato cardinale nel 2022 da papa Francesco, che lo ha nominato arcivescovo di Washington nel gennaio 2025. E’ un difensore dei migranti e un progressista con dottorati in Teologia Morale e Scienze Politiche. Ha scritto frequentemente sulla disuguaglianza sociale e sulla missione di giustizia sociale della Chiesa. Si è impegnato a difendere la causa dei senzatetto, a sostenere una riforma globale dell’immigrazione e a vietare a chiunque abbia abusato di minori di prestare servizio nel clero o di avere altri impieghi nella diocesi. E’ noto per essersi opposto ai piani di Trump nella costruzione di un muro lungo il confine tra Messico e Stati Uniti d’America.

CHI È IL CARD. JOSEPH WILLIAM TOBIN

Il cardinal Joseph William Tobin è l’arcivescovo di Newark, primo di tredici figli è stato creato cardinale nel 2016 da papa Francesco. Anche lui è un progressista della Chiesa, membro della Congregazione per i Vescovi, è stato considerato in passato un possibile candidato al papato, amico di Papa Francesco e sostenitore di migranti. E’ membro del Consiglio per l’Economia.

 

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su