Definiti i capigruppo del centrodestra, al Consiglio regionale della Puglia sono ancora da definire quelli del M5S, i nomi alle presidenze delle commissioni e dell’ufficio di presidenza
La legislatura di Decaro non è ancora iniziata ma continuano le trattative per la designazione degli incarichi istituzionali all’interno di ogni partito. C’è tempo fino al 2 febbraio. Ecco chi è in ballo e quali sono nodi interni ai partiti ancora da risolvere
LE NOMINE CERTE E LE INCOGNITE
In dirittura d’arrivo le designazioni dei capigruppo. Definiti quelli del centrodestra: Paolo Pagliaro scelto all’unanimità per Fratelli d’Italia, una scelta più che prevedibile viste le sue 30mila preferenze alle amministrative. Con il principio del maggior consenso ottenuto sono stati individuati anche i presidenti Fabio Romito per la Lega e riconfermato Paride Mazzotta per Forza Italia. A sinistra manca poco all’ufficialità.
Il leccese Stefano Minerva verso la presidenza del Pd (32mila voti alle regionali). Il gruppo Per la Puglia designerà probabilmente l’esordiente Ruggiero Passero, mentre per Decaro Presidente ancora lavori in corso. Probabilmente sarà un uomo, dopo le due donne in giunta. Incognita anche per il M5S, in ballo i nomi di Rosa Barone, in pole, e Annagrazia Angolano.
COMMISSIONI E UFFICI DI PRESIDENZA
I fronti caldi dello scontro rischiano di essere le presidenze delle commissioni e gli incarichi nell’ufficio di presidenza, nella vicepresidenza e nel ruolo di segretario d’aula. Gli aspiranti sono 8 e le poltrone sono 6. Il Pd chiede quattro incarichi, presidenza del Consiglio esclusa; Decaro Presidente ne vorrebbe due (Felice Spaccavento andrebbe alla Sanità); Per la Puglia una con Antonio Tutolo e una il Movimento 5 Stelle.
UNA QUESTIONE DI GENERE
I dem devono risolvere il nodo dell’equilibrio sulla parità di genere da ripristinare, perché in giunta ci sono 3 uomini e solo una donna. Le direttive da Roma sono nette, per la segretaria Elly Schlein il comando dell’aula deve essere al femminile. Ma il partito per la presidenza del consiglio regionale sembra convergere sul mesagnese Toni Matarrelli, eletto nel Partito Democratico a Brindisi con 24mila voti. Se il Nazareno imponesse il nome di una donna e non si venisse a capo della nomina c’è l’opzione di diverse donne al vertice delle commissioni. Tra queste Elisabetta Vaccarella, Loredana Capone, Isabella Lettori a capo di tre commissioni. Per alcuni è un ripiego. La presidenza rivendicata dai dem sembra destinata a Ubaldo Pagano (forse il Bilancio).
CHI MINACCIA IL GRUPPO MISTO
Se non mancano tensioni sul fatto che a FdI vada la vicepresidenza dell’Aula e a Forza Italia il segretario, le frizioni si concentrano su chi dovrà assumere questo ruolo. Nei forzisti un consigliere che ambisce a quella postazione, ma senza aver ricevuto feedback positivi, avrebbe già minacciato il divorzio e l’entrata nel gruppo Misto.
C’è ancora una settimana dei tempo, poi il 2 febbraio si andrà in aula. Nell’attesa il governatore Decaro dialoga con Roma sull’emergenza Xylella. Dopo l’incontro tra l’assessore all’agricoltura Paolicelli e il sottosegretario La Pietra si va verso la nomina di un commissario.

