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XI JINPING PRESIDENTE REPUBBLICA POPOLARE CINESE

Le epurazioni di Xi Jinping colpiscono ancora: via due generali. Ecco chi sono e perché

I generali della Repubblica Popolare Cinese, Zhang Youxia e Liu Zhenli sono stati accusati di corruzione e rimossi. Ora Xi Jinping è il capo dell’esercito cinese. Perché e chi sono i due militari al vertice della Commissione ormai depauperata

I due generali Zhang Youxia e Liu Zhenli, al vertice della Commissione militare centrale, sono indagati per “gravi violazione disciplinari e violazioni della legge”, una formula che in genere la Repubblica Popolare Cinese usa per le accuse di corruzione. Ma sono solo gli ultimi di una serie di epurazioni nelle forze armate che Xi sta portando avanti

CHI SONO I GENERALI ZHANG YOUXI E LIU ZHENLI

I due erano figure di primo piano all’interno della gerarchia militare cinese. Il primo è Zhang Youxia, vicepresidente della Commissione militare centrale e secondo in comando dell’esercito dopo il presidente Xi Jinping. L’altro è Liu Zhenli, membro della Commissione e capo del dipartimento di Stato maggiore congiunto. Zhang in particolare era considerato molto vicino a Xi che lo aveva mantenuto ai vertici oltre l’età di pensionamento. È il figlio di un rivoluzionario comunista che combatté insieme al padre di Xi nella guerra civile.

“Durante la battaglia, sia in attacco che in difesa, Zhang Youxia si è comportato in modo eccellente”, scriveva il quotidiano ufficiale China Youth Daily in un articolo del 2017 intitolato “Questi generali cinesi hanno ucciso il nemico sul campo di battaglia”. Alcuni studiosi della Cina hanno notato che Zhang è uscito dal conflitto come un dichiarato modernizzatore in termini di tattiche militari, armi e necessità di una forza meglio addestrata.

LE ACCUSE A YOUXI E ZHENIL

Secondo quanto riportano i media di stato, l’accusa contro il numero 2 dell’esercito di Pechino è di “violazioni della disciplina di partito e della legge”. Una formula usata anche in passato per epurare i membri della Commissione che indica corruzione, che sia finanziaria o politica. Nel comunicato si legge che i due avrebbero “tradito gravemente la fiducia e la grande responsabilità che gli era stata affidata”.

Il Wall Street Journal fornisce una ricostruzione più dettagliata basata su fonti interne ai vertici dell’esercito cinese. Zhang Youxia avrebbe divulgato informazioni sul programma nucleare del Paese agli Stati Uniti ed “è sotto inchiesta per aver formato cricche politiche. Sarebbe stato anche accusato di aver aiutato Li Shangfu (l’ex ministro della Difesa) a ottenere la promozione in cambio di tangenti”. Non è dato sapere altri dettagli di queste “violazioni”.

LE PURGHE DI XI

La loro rimozione è l’ultimo atto delle ampie epurazioni di Xi nelle forze armate che hanno svuotato completamente la Commissione militare centrale, l’organo che definisce le operazioni militari. Della composizione originaria del 2022 è rimasto in carica solo Xi Jinping e il generale che lui stesso ha incaricato delle epurazioni, Zhang Shengmin.

Lo scorso ottobre il Partito Comunista Cinese aveva rimosso dalla Commissione otto generali, tra i quali He Weidong, l’altro vicepresidente della Commissione insieme a Zhang e terzo in comando. Zhang Shengmin aveva preso proprio il posto di He. Dal 2012 le epurazioni hanno coinvolto più di 200mila ufficiali di ogni grado e sono state così profonde che secondo gli analisti potrebbero rischiare di compromettere la capacità militare cinese in un momento in cui è sotto esame dall’Occidente per un eventuale assalto a Taiwan e che potrebbe portarla in conflitto con gli Usa nell’Indo-Pacifico.

Anche l’ex analista della Cia Christopher K. Johnson, che segue la politica dell’élite cinese in merito alle indagini sul generale Zhang, ha detto al New York Times che la rimozione di Zhang è “una mossa senza precedenti nella storia militare cinese e rappresenta l’annientamento dello stato maggiore”.

 

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