Il decreto Milleproroghe è legge. Il testo è stato votato al Senato con 98 sì 54 contrari e un’astensione. Cosa contiene e quali sono le novità che introduce
Dopo la fase di modifiche alla Camera, serviva una gestione veloce del decreto Milleproroghe per arrivare al via libera definitivo entro la scadenza del primo marzo. Dal Dl sono state escluse alcune richieste dei partiti tra cui la proroga del credito d’imposta sulla carta per le imprese editrici e Opzione donna per le pensioni
COS’È IL DECRETO MILLEPROROGHE
Il decreto Milleproroghe è un provvedimento d’urgenza emanato ogni anno dall’esecutivo per posticipare scadenze imminenti di natura fiscale, lavorativa, legislativa o amministrativa.
LE NOVITÀ
Tra le 150 novità introdotte c’è la proroga alle agevolazioni per aiutare i datori di lavoro nelle regioni delle Zes (Zone Economiche Speciali): la conferma (solo per quest’anno) dell’incentivo ad assumere donne in condizioni svantaggiate e il bonus giovani (assunzione degli under 35), tali agevolazioni sono prorogate fino al 30 aprile 2026. L’agevolazione verrà ridotta al 70% ma resta al 100% “solo se le assunzioni portano a un “incremento occupazionale netto”.
Sono assicurati 12 mesi in più anche all’operatività del fondo per le piccole e medie imprese e per l’attività istruttoria sulla determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). Fino al 30 aprile 2026 le assemblee per l’approvazione del bilancio potranno svolgersi da remoto e viene concesso più tempo per adeguarsi all’obbligo di stipulare polizze per chi assume incarichi che comportano la gestione di risorse pubbliche: scatterà dal 2027.
LE MISURE SANITARIE
Per quanto riguarda le misure sanitarie il decreto rende definitiva la ricetta elettronica: tutte le prescrizioni del Servizio sanitario compilate dai medici, saranno ora in formato digitale. Il Milleproroghe rinnova fino alla fine del 2026 anche lo scudo penale per i medici. La protezione prevede di punire solo in caso di colpa grave per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose in situazioni di grave carenza di personale sanitario. In più per tutto quest’anno sarà permesso a Asl e ospedali di trattenere in servizio i medici fino a 72 anni e di riassumere i camici bianchi andati in pensione. Chi deciderà volontariamente di restare e lavorare in corsia (ad eccezione dei professori universitari) non potrà ricoprire incarichi dirigenziali.
Il Milleproroghe stanzia, inoltre, 45 milioni di euro per il 2026 e 9 per il 2027 per l’assistenza sanitaria agli sfollati ucraini.
MULTE E SCUOLA NEL DECRETO MILLEPROROGHE
Per tutto il 2026 verrà sospeso l’aggiornamento biennale delle multe stradali. Gli importi delle multe non saranno alzati per tenere il passo con l’inflazione. Nello stesso capitolo viene data la possibilità ai sedicenni di lavorare come bagnini (sospendendo l’obbligo della maggiore età) e vengono riorganizzati i fondi per gli operatori ferroviari nei porti (500mila euro all’anno fino al 2030).
Il decreto Milleproroghe estende all’anno scolastico 2026/27 la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici. Slitta al 31 maggio 2029 il termine per iscrivere nei registri anagrafici i figli minorenni nati all’estero di cittadini italiani per nascita. Il Dl estende fino al 31 dicembre 2027 la moratoria sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facciale in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
FISCO
Viene dato più tempo al Fisco per il recupero degli aiuti di Stato con l’estensione della proroga di due anni dei termini. L’entrata in vigore dei Testi unici già varati in base alla delega fiscale scatterà dal 1° gennaio 2027. Vengono estesi di due anni i termini per la notifica degli atti emanati per il recupero delle somme relative agli aiuti di Stato. E anche la possibilità di rettifica della detrazione Iva per masse e un salva-delibere Tari.
IL SOSTEGNO ALL’EDITORIA
Nel testo sono previste proroghe dei termini di revisione dei mezzi agricoli e dell’obbligo di assicurazione da rischi catastrofali per le piccole e medie imprese turistiche. In campo editoriale viene stipulata la convenzione da 4 milioni di euro con Radio Radicale. Il governo concede 2 milioni per le radio private per la conversione digitale degli archivi multimediali. Il contratto tra il ministero e la società editrice Centro di produzione viene prorogato al 2026 e viene rinviato al 31 dicembre 2031 il rimborso a Poste italiane per la spedizione di prodotti editoriali.
IL CAPITOLO EDILIZIA
Per quanto riguarda i lavori nell’edilizia, salgono da 36 a 48 mesi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori privati per i permessi rilasciati fino al 31 dicembre 2025. Il decreto conferma inoltre la mobilità in deroga per il 2026 per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa.
QUANTI VOTI HA PRESO IL DECRETO MILLEPROROGHE
II decreto ha ricevuto in Senato 98 voti favorevoli, 54 contrari e un astenuto. Approvandolo così in via definitiva. Il 23 febbraio era stato votato dalla Camera con 154 sì e 64 no. La votazione è avvenuta con la formula del voto di fiducia al Governo.
LE PROPOSTE BOCCIATE
E’ stato bocciato l’odg del Pd per prorogare al 2028 il credito d’imposta sulla carta per le imprese editrici. Quello del M5S per rinnovare Opzione donna per le pensioni e l’emendamento di Forza Italia per il rinvio della tassa sui piccoli pacchi in partenza il 1° marzo. Anche la rottamazione quater, proposta dalla Lega e respinta in commissione, non è stata riaperta.

