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Chi è Børge Brende e perché si è dimesso dalla guida del Wef

Il ceo del World Economic Forum, Børge Brende è un’altra testa che cade a causa degli Epstein Files. Dopo la rivelazione di incontri e scambi di messaggi con Jeffrey Epstein si è dimesso dopo 9 anni al vertice del Wef

“Credo sia il momento giusto affinché il Forum prosegua il suo importante lavoro senza distrazioni”, ha dichiarato Børge Brende rassegnando l’incarico.

Il presidente e Ceo del World Economic Forum, Børge Brende ha annunciato le sue dimissioni in seguito alle rivelazioni del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti da cui emergono legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Nello specifico aveva partecipato a tre cene di lavoro e aveva comunicato con lui tramite e-mail e messaggi di testo.

CHI È BRENDE

Børge Brende è un politico e diplomatico norvegese. Presidente del Wef dal 2017, ha una laurea in Economia, diritto e storia presso l’Università norvegese della scienza e della tecnologia a Trondheim. Inizia la sua carriere politica nel 1985 all’età di 20 anni come consulente politico dei Giovani Conservatori norvegesi, di cui prende la guida come leader dopo poco. Dal 2001 al 2004 è stato ministro dell’Ambiente e poi capo del Commercio e dell’Industria e nel 2008 è stato nominato amministratore delegato del World Economic Forum di Ginevra.

Børge Brende è stato anche presidente del consiglio di amministrazione di Mesta, il più grande gruppo di appaltatori onshore della Norvegia, e membro del consiglio di amministrazione di Statoil, primo gruppo petrolifero del Paese.

LA DIFESA DI BRENDE

Brende ha dichiarato al quotidiano economico norvegese Dagens Naeringsliv che il caso rischiava di distogliere l’attenzione dai lavori del forum. “Come molti altri, ho provato un profondo disagio nell’essere associato a Jeffrey Epstein, e temevo che il contatto sarebbe stato descritto come qualcosa di diverso da ciò che era. Questa è la risposta onesta”, ha detto Brende al giornale.

Il rammarico per l’ex numero uno del Wef sarebbe quello di non essere stato più trasparente riguardo alle cene e alle comunicazioni avute con Epstein. Ha affermato, inoltre, di non essere a conoscenza del suo passato e delle sue attività criminali e di essersi pentito di non aver indagato più a fondo su di lui.

I MESSAGGI CON EPSTEIN

Come riporta Reuters, i messaggi di testo del 2018-19 pubblicati tra i file di Epstein sembrano mostrare un tono amichevole tra i due uomini: Brende definisce Epstein un “ospite brillante” e dice “mi manchi, Signore” dopo una cena a quattro tra Brende, Epstein, l’ex collaboratore di Trump, Steve Bannon, e un ex ministro del governo norvegese. La loro ultima comunicazione risale a una settimana prima dell’arresto di Epstein nel 2019.

INDAGINE INDIPENDENTE DEL WEF

Il World Economic Forum ha attivato una verifica indipendente all’inizio del mese come risposta alla pubblicazione degli oltre 3 milioni di documenti relativi a Epstein. Come riporta Reuters, nella loro dichiarazione, Andre Hoffmann e Larry Fink, copresidenti del Wef hanno affermato che la conclusione della revisione indipendente condotta da un consulente esterno sui legami di Brende con il criminale americano non ha rilevato ulteriori preoccupazioni oltre a quanto già reso noto.

ALOIS ZWINGGI PRENDE IL POSTO DI BRENDE

Sarà il direttore generale del Wef, Alois Zwinggi a ricoprire il ruolo di presidente e ceo ad interim. Il Consiglio di amministrazione del forum supervisionerà la transizione della leadership, incluso un piano per identificare un successore permanente. Le dimissioni di Brende seguono le dimissioni nel 2025 del fondatore e presidente storico del Wef, Klaus Schwab. Dopo le pressioni da parte di un informatore che lo accusava di cattiva condotta. Successivamente il Wef ha affermato che un’indagine interna non ha trovato prove di illeciti da parte di Schwab.

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