Ideatori e co-fondatori di Anthropic, startup IA valutata 380 miliardi di dollari, i due fratelli di origine italiana oggi sono al centro dello scontro con il Pentagono per gli usi militari delle sue applicazioni
C’è una storia che arriva da oltreoceano e sta attirando l’interesse di un intero settore. È la storia di Dario e Daniela Amodei, imprenditori italoamericani di 43 e 39 anni, ideatori e co-fondatori di Anthropic, startup che si è affermata come uno dei protagonisti del panorama dell’IA generativa. La società ha costruito un’identità profondamente radicata nell’etica, scegliendo con rigore partnership e concessioni commerciali.
I fratelli Amodei sono “balzati agli onori della cronaca” per il loro secco “no” alle pressioni del Dipartimento della Guerra che avrebbe voluto utilizzare (anche) i loro software di intelligenza artificiale senza limitazioni.
A COSA HANNO DETTO “NO” I FRATELLI AMODEI
In un lungo post pubblicato sul sito di Anthropic l’azienda spiega il proprio punto di vista. In un “insieme ristretto di casi, riteniamo che l’IA possa minare, anziché difendere, i valori democratici. Alcuni utilizzi sono inoltre semplicemente al di fuori di ciò che la tecnologia attuale può fare in modo sicuro e affidabile”. I casi che “non sono mai stati inclusi nei nostri contratti con il Dipartimento della Guerra e riteniamo che non debbano esserlo nemmeno ora” a cui il management di Anthropic si riferisce sono: “sorveglianza domestica di massa”, ritenuta “incompatibile con i valori democratici”, “armi completamente autonome”, per le quali “i sistemi di IA di frontiera non sono semplicemente abbastanza affidabili da alimentare armi completamente autonome”.
LA PRESA DI POSIZIONE DEL DIPARTIMENTO DELLA GUERRA AMERICANA
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha chiesto alla società di rendere disponibili i propri sistemi di IA per qualsiasi tipo di uso militare, minacciando di tagliare i fondi alla startup nel caso in cui la richiesta non verrà esaudita. Il Dipartimento della Guerra ha dichiarato che stipulerà contratti solo con aziende di IA che accettino “qualsiasi uso legale” e rimuovano le salvaguardie nei casi presi in esame dal post di Anthropic. “Ha minacciato di rimuoverci dai propri sistemi se manterremo tali salvaguardie – si legge nel post -; ha inoltre minacciato di designarci come “rischio per la catena di approvvigionamento” — un’etichetta riservata agli avversari degli Stati Uniti, mai prima applicata a un’azienda americana — e di invocare il Defense Production Act per forzare la rimozione delle salvaguardie”.
CHI SONO DARIO E DANIELA AMODEI
I due fratelli sono italoamericani, padre italiano di Massa Marittima e madre di Chicago, Dario nasce nel 1983 poco dopo l’arrivo dei genitori negli USA. Da adolescente frequenta le lezioni di calcolo infinitesimale all’Università di Berkeley e nel 2006 si laurea in Fisica a Stanford e subito dopo intraprende un Dottorato all’Università di Princeton. Dopo brevi esperienze in Baidu e Google, approda nel 2016 nella neonata OpenIA, attratto dalla vision societaria, e per due anni resta a capo del team che ne cura la sicurezza.
Parallelamente, la sorella Daniela vive un percorso diverso ma complementare. Nata nel 1987, si interessa alle materie umanistiche e consegue una laurea in letteratura inglese, politica e musica all’università di Santa Cruz. Tra il 2011 e il 2013 lavora nel mondo dello sviluppo aziendale e contribuisce a progettare la campagna congressuale del democratico Matt Cartwright.
Dal 2013 inizia a lavorare presso Stripe, azienda statunitense dedicata all’infrastruttura software per pagamenti via internet e fondata da due fratelli irlandesi, John e Patrick Collison (CEO e Presidente).
Lavorando in team, che inizialmente contava circa cinquanta persone, impara a guidare e organizzare i gruppi di lavoro con efficienza, successivamente diventa manager e contribuisce all’ampliamento di Stripe, che oggi conta circa mille dipendenti. Nel 2018 le carriere dei due fratelli si uniscono: anche Daniela entra in OpenAI, come coordinatrice di due team tecnici.
LA ROTTURA CON OPENAI, LA FONDAZIONE DI ANTHROPIC E LA NASCITA DI CLAUDE
I due fratelli lasciano Open AI nel 2020 dopo il grosso investimento da parte di Microsoft (circa un miliardo di dollari). Il timore è che l’azienda che hanno contribuito a far prosperare viri completamente verso il settore “profit”. La risposta arriva nel febbraio 2021 quando Dario e Daniela lanciano una nuova startup di ricerca e sicurezza sull’intelligenza artificiale: Anthropic.
LA CRESCITA DI ANTHROPIC
Il team, stanziatosi nella città di San Francisco, riesce a trovare finanziamenti preziosi che raggiungono in breve tempo 1,3 miliardi di dollari. In pochi anni la startup elabora la propria versione di modello linguistico sicuro e affidabile e nel marzo 2023 arriva Claude, avanzato assistente di intelligenza artificiale generativa noto per la sua alta capacità di analisi di documenti lunghi, programmazione, e per un approccio focalizzato sulla sicurezza e la chiarezza.

