La Farnesina accelera sui rimpatri: ecco la mappa degli italiani rimasti bloccati in Medio Oriente
Cresce ora dopo ora l’attenzione nei riguardi dei nostri connazionali rimasti bloccati in Medio Oriente a seguito dell’escalation tra Israele, Stati Uniti e Iran e il conseguente blocco del traffico aereo che ha generato ritardi e circa 1900 voli cancellati dal 1° marzo (dati FlightAware).
Nella regione vivono attualmente oltre 70 mila italiani, di cui circa l’80% ha una presenza stabile, mentre la restante parte si trova sul territorio solo temporaneamente. Il grosso si trova tra Dubai e Abu Dhabi, dove si contano circa 30 mila connazionali. Malgrado la situazione di crisi, la Farnesina è al lavoro per garantire a tutti di tornare in patria il prima possibile.
DOVE SI TROVANO GLI ITALIANI BLOCCATI IN MEDIO ORIENTE
La mappa degli italiani rimasti nel limbo tra Italia e Medio Oriente la ricostruisce oggi il Corriere della Sera: “nel Golfo sono presenti oltre 70 mila italiani tra residenti (l’80%) e turisti. E 30 mila di questi si trovano tra Dubai e Abu Dhabi. E poi in Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Oman, Bahrein, ma ci sono pure i 500 italiani rimasti in Iran e i 20 mila in Israele. E sono migliaia i turisti alle Maldive che non possono più fare scalo a Dubai e i voli sono fermi anche a Nairobi, in Kenya, dove una ventina di connazionali sono bloccati a Watamu”.
Ma l’allarme non riguarda soltanto gli aeroporti: nello scalo portuale di Dubai, infatti, 563 italiani sono bloccati sulla nave da crociera Msc Euribia dall’avvio delle operazioni militari nel Golfo. Come riporta il Messaggero, l’associazione Codici sta raccogliendo le segnalazioni dei passeggeri a bordo per fornire assistenza legale in vista del rientro in Italia.
I RIMPATRI IN VISTA
Intanto, alle 21.26 di ieri sera, è atterrato a Fiumicino il Boeing 737 con a bordo i 127 italiani che erano rimasti bloccati tra Oman ed Emirati. Un’operazione coordinata dalla Farnesina insieme alle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate.
Per oggi sono attesi vari voli commerciali, il primo da Mascate a Roma Fiumicino e con a bordo 300 persone, un altro volo in partenza da Abu Dhabi per Milano con a bordo 200 persone, tra cui gli studenti della World Students’ Connection presenti a Dubai. Sempre da Abu Dhabi sono in partenza altri due voli Etihad per Milano e Roma. Domani un ulteriore aereo decollerà dall’Oman per riportare in patria i connazionali che avevano lasciato gli Emirati in pullman in precedenza
QUANTI SONO GLI ITALIANI IN MEDIO ORIENTE
Sul numero complessivo degli italiani bloccati nel Golfo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ammesso ieri che non si tratta di un calcolo semplice per via della difformità tra le fonti ufficiali e le segnalazioni spontanee sull’app Viaggiare sicuri.
Tuttavia è possibile fare un calcolo generico, considerando le presenze registrate all’Anagrafe italiani residenti all’estero e le informazioni sui lavoratori, militari, turisti, studenti e personale preesenti nell’area. Come riferisce Sky, “il Paese con la comunità italiana più numerosa sono gli Emirati Arabi Uniti, dove risultano 30.213 connazionali. Di questi, 20.977 sono iscritti all’Aire, mentre 7.815 sono le nuove segnalazioni registrate nelle ultime 36 ore”. Corposa la presenza anche in Arabia Saudita con 3.822 persone, di cui 1322 che hanno segnalato la propria presenza di recente, e in Oman, dove si contano 1.493 italiani, di cui 341 segnalati ufficialmente. In Kuwait si contano 1.077 italiani, 805 iscritti con 68 segnalazioni nelle ultime 36 ore. In Bahrain i nostri connazionali sono 893, di cui 646 iscritti, e 112 le nuove segnalazioni. In Libano si contano 3.899 italiani, di cui 2.983 Aire, mentre in Giordania sono presenti 2.496 connazionali. Nei territori palestinesi, invece, sono presenti 3.661 italiani, di cui 3.521 iscritti.
COSA FA IN QUESTI CASI LA FARNESINA
Come già accaduto lo scorso giugno il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha attivato una “task force Golfo” guidata da Nicola Minasi per fornire assistenza agli italiani rimasti bloccati da sabato a Dubai, Abu Dhabi e Doha. Minasi ha suggerito a tutti di rimanere tranquilli in attesa dei voli e di registrarsi all’app “Viaggiare Sicuri” per ricevere informazioni. Inoltre, è previsto l’invio a Mascate di un primo gruppo di funzionari in rinforzo alle sedi diplomatiche.


