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Samp-T

Richiesta di aiuti militari dal Golfo: ecco cosa può mandare l’Italia

L’Italia si prepara a inviare un sistema di difesa missilistica Samp-T in Medio Oriente. Crosetto garantisce che “ogni aiuto passerà in Parlamento”

A inizio settimana, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha reso noto che diversi Paesi del Golfo hanno chiesto all’Italia sistemi di difesa aerea e anti-drone, inclusi Samp-T, per rafforzare con urgenza la protezione contro missili e velivoli senza pilota. Quest’ultimo è sviluppato dal consorzio italo-francese Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales), che l’Italia ha fornito all’Ucraina, rivelatosi fondamentale per intercettare i missili e i droni lanciati da Mosca.

L’iniziativa rappresenta il contributo che Roma intende offrire ai Paesi esposti alle ritorsioni di Teheran, in un quadro di tensioni crescenti nell’area dall’inizio dell’operazione Epic Fury condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Come già detto, il nostro Paese ha già fornito unità Samp-T a Kyiv, sollevando interrogativi sull’ulteriore capacità di esportazione verso gli stati del Golfo.

COSA HA DETTO IL MINISTRO CROSETTO

“Fin da subito ho avuto interlocuzioni dirette con le autorità dei Paesi della regione; dopo un incontro personale con il ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, oggi ho sentito il ministro del Kuwait, ieri quelli del Qatar e dell’Arabia Saudita; sempre ieri i miei colleghi di Regno Unito, Francia, Polonia e Germania, con cui avremo un Vtc (videoconferenza) oggi pomeriggio, e la nuova collega olandese”, ha riferito il titolare della Difesa il 2 marzo.

“I Paesi del Golfo stanno esprimendo una fortissima preoccupazione per l’evoluzione della crisi e hanno manifestato la necessità di rafforzare con urgenza le proprie capacità di difesa, in particolare nel settore della difesa aerea e della protezione anti-drone, attraverso il nostro supporto diretto o di intermediazione con altri partner”, ha spiegato Crosetto. “Quindi hanno chiesto all’Italia la possibilità di avere qualcosa per difendersi e, quando intendo qualcosa, intendo sistemi Samp-T, sistemi di difesa anti-drone o anti-aerea: è un tema molto delicato, considerate che queste capacità risultano oggi, come sapete, già fortemente sollecitate e limitate rispetto alle esigenze europee e al sostegno che abbiamo assicurato all’Ucraina”, ha precisato il ministro. “Non stiamo parlando solo di una protezione che noi daremmo a Paesi amici che la chiedono: sono anche sistemi che servirebbero a proteggere gli assetti militari che abbiamo nell’area”, ha aggiunto Crosetto. La decisione matura in un contesto segnato da recenti attacchi che hanno colpito anche Dubai mentre vi si trovava il ministro della Difesa. E secondo la Stampa, “l’omologo emiratino l’avrebbe voluto incontrare per perorare la richiesta di aiuti”.

COS’È IL SISTEMA SAMP-T

Samp-T è il sistema europeo di difesa aerea e antimissilistica, sviluppato dall’Italia congiuntamente con la Francia a partire dagli anni 2000.

Si tratta di un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales) per l’Italia e la Francia. Lo scopo è di sostituire il sistema missilistico Hawk. Il sistema d’arma è caratterizzato da un’elevata mobilità tattica e strategica (può essere facilmente rischierato per via aerea, navale e ferroviaria).

Il sistema Samp-T è in grado di neutralizzare minacce Tbm, Tactical Ballistic Missile, con ingaggi a distanze sino 100 km.

LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO ITALIANO

L’Italia disponeva di cinque batterie complete e una centrale di tiro; dopo la cessione di una batteria a Kiev, ne restano quattro operative. Di queste, una è generalmente in manutenzione e un’altra è dislocata in Estonia per assicurare la sicurezza del Fianco Est. L’eventuale invio di una terza nel Golfo ridurrebbe a una sola batteria la disponibilità per la difesa del territorio nazionale. Una nuova batteria Samp-T NG, ovvero di nuova generazione, è stata consegnata ufficialmente all’Esercito il 22 gennaio, ma non è ancora operativa.

IL PASSAGGIO PARLAMENTARE E LE TEMPISTICHE

Intervenendo al Senato, il titolare della Difesa ha spiegato: “Verrò in Parlamento per la richiesta di aiuti dei paesi del Golfo. Non sono armi, ma aiuti per la difesa e la logistica. Saranno formalizzati nei prossimi giorni. Certo, sarebbe utile un coordinamento tra Paesi Ue”. Un pacchetto potrebbe arrivare con “un decreto legge o nel modo più veloce possibile”.

Ma non c’è certezza sui tempi, scrive oggi l‘Ansa. “La prima data utile in agenda – prosegue l’agenzia stampa – potrebbe essere il Cdm di venerdì prossimo, ma per il momento questa ipotesi resta lontana se non esclusa. In ogni caso le modalità dovrebbero essere le stesse che hanno portato in tempi rapidi al pacchetto di aiuti per l’Ucraina poco dopo l’invasione russa, quattro anni fa: la delibera di uno ‘stato di emergenza per intervento all’estero in conseguenza del grave contesto emergenziale in atto nei territori del Golfo’ porrebbe quindi le basi per l’avvio del provvedimento, che dovrebbe poi superare l’esame delle Aule”. Il ministro Crosetto intanto ha confermato l’imminenza dell’impegno e fa sapere che “è programmata per giovedì un’informativa” in Parlamento.

Estratto dell’articolo di Chiara Rossi pubblicato su Start Magazine

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