Lille batte la Capitale nella sfidaper ospitare la nuova sede dell’Euca, l’Agenzia delle dogane europea. I retroscena della sconfitta
Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno scelto la Francia per realizzare la nuova sede dell’Euca, l’Agenzia doganale europea. Roma è stata superata al fotofinish da Lille. Le due città avevano già superato la concorrenza di altre sette candidature: Bucarest, L’Aia, Liegi, Malaga, Porto, Varsavia e Zagabria.
L’ITALIA INCASSA LA TERZA SCONFITTA CONSECUTIVA
Colpo duro per il Belpaese, che già in precedenza aveva incassato due duri colpi, con Milano sconfitta da Amsterdam per accogliere l’Agenzia europea del farmaco (Ema) e Roma, nel febbraio del 2024, che ha perso in favore di Francoforte l’opportunità di accogliere l’Autorità europea antiriciclaggio (Amla).
IL SUCCESSO DI LILLE
Riunitisi a Bruxelles, i rappresentati dei governi nazionali e i legislatori europei hanno indicato separatamente le loro città preferite, convergendo su Roma e Lille. Al ballottaggio finale sono stati necessari tre turni di voto e alla fine ha prevalso la città francese, con 36 preferenze (il minimo richiesto), contro le 18 ottenute dalla capitale italiana.
Il relatore della riforma doganale per il Parlamento europeo, Dirk Gotink – riferisce AdnKronos, ha commentato: “Le dogane francesi hanno una lunga e solida tradizione di eccellenza, e ho piena fiducia anche nel livello di sicurezza informatica che saranno in grado di garantire”.
ESULTA MACRON, MASTICA AMARO GUALTIERI
Esulta il presidente francese Emmanuel Macron – riferisce La Repubblica – per quella che definisce la «scelta di una metropoli aperta e pienamente europea, motivo di orgoglio per la Francia». Da Palazzo Chigi silenzio, mentre non nasconde la sua amarezza – prosegue il quotidiano diretto da Mario Orfeo – il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: «Sul piano del merito la candidatura di Roma era oggettivamente la più forte. Una candidatura di grande qualità. Lascia un po’ l’amaro in bocca questa scelta per una candidatura che non ha le stesse forze e caratteristiche di Roma. Un modello intergovernativo in cui oggettivamente i due Paesi più grandi a turno si prendono tutto non è un modello di Europa che ci piace».
CRITICHE DEL M5S AL MINISTRO GIORGETTI
Per la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo parte della responsabilità della sconfitta è da attribuire all’assenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alla presentazione della candidatura della capitale lo scorso 28 gennaio al Parlamento europeo. Un’assenza che a Bruxelles si è notata.
DI COSA SI OCCUPERÀ L’AUTORITÀ DOGANALE UE
Il nuovo organico, composto da circa 250 dipendenti, avrà il compito di coordinare e supportare in modo uniforme le attività delle autorità doganali nazionali in tutta l’Unione europea. L’Agenzia supervisionerà tutte le importazioni, gestendo in maniera centralizzata i dati doganali. Si tratta di un elemento chiave all’interno di una più ampia riforma del sistema doganale europeo, oggi frammentato tra diversi modelli nazionali. Un intervento reso sempre più urgente dall’aumento dei flussi commerciali, dalla crescita dell’e-commerce e dal mutamento degli equilibri geopolitici.
IL CONTRASTO ALLE FRODI NELLA TUTELA DEL MERCATO UNICO
L’Autorità, inoltre, dovrà contrastare le frodi e difendere il mercato unico. Sullo sfondo c’è la Cina: nel 2025 il deficit Ue con Pechino ha toccato i 360 miliardi di euro, mentre i dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump hanno spinto più merci verso l’Europa. Pechino, inoltre, ha rafforzato la propria presenza nei porti europei tramite gruppi come COSCO Shipping, aumentando il proprio peso logistico e il rischio di concorrenza sleale. Resta, infine, il nodo delle frodi: merci sottovalutate per pagare meno dazi e Iva. L’inchiesta Calypso della Procura europea ha portato al sequestro di oltre 2mila container al Porto del Pireo e a danni fiscali per centinaia di milioni.


