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Nicola Selvaggi

Ministero della Giustizia, chi è il nuovo capo del legislativo Nicola Selvaggi

Giurista, avvocato e accademico, succede ad Antonio Mura, nominato nel frattempo capo di gabinetto al posto di Giusi Bartolozzi. Il profilo e cosa cambia nel rapporto tra Anm e Ministero

Ieri Nicola Selvaggi è stato nominato nuovo capo dell’ufficio legislativo di via Arenula. Continua dunque il riassetto al Ministero della Giustizia dopo l’ondata di dimissioni che ha portato il suo predecessore Antonio Mura a capo del gabinetto del Ministero della Giustizia.

Già vicecapo dell’ufficio (insieme con la giudice civile Linda Vaccarella), è il primo non magistrato a ricoprire questa importante carica del Ministero di via Arenula. La nomina ha preso una direzione inattesa, orientandosi verso un profilo esterno alla magistratura, in linea anche con le osservazioni avanzate dall’opposizione in Parlamento.

CHI È NICOLA SELVAGGI

Profilo tecnico, specializzato nell’elaborazione e nell’analisi delle norme, Nicola Selvaggi è un giurista e avvocato italiano che vanta un’importante carriera accademica e istituzionale in diritto penale. Formatosi all’università La Sapienza di Roma, è professore associato presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. È, inoltre, Senior Fellow presso il Carol and Lawrence Zicklin Center for Business Ethics Research, Wharton School – università della Pennsylvania, ed è stato Hauser Global Fellow presso NYU Law e, nella medesima Università, Senior Fellow del Program on Corporate Compliance and Enforcement. È membro dell’Associazione Internazionale di Diritto penale ed è tra i fondatori dell’Italian Chapter dell’International Society of Public Law. È nel team del Guardasigilli Carlo Nordio dal 2023, dove ricopriva fino a pochi giorni fa l’incarico di vice Capo di Gabinetto.

L’IMPEGNO DI NORDIO NELL’INGAGGIARE AVVOCATI

Con la sua nomina si concretizza un impegno che, come riferisce Il Dubbio, Carlo Nordio aveva assunto venti giorni fa all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Cnf, dichiarando che “siamo tutti interessati ad avere una presenza sempre più forte degli avvocati nell’ufficio legislativo”.

Da tempo, scrive il quotidiano diretto da Davide Varì, l’idea di un più consistente contributo della professione forense nella “stanza dei bottoni” della Giustizia è al centro delle discussioni tra via Arenula e l’istituzione dell’avvocatura. È stato uno dei dossier più ricorrenti per lo stesso Nordio e per il presidente Cnf Francesco Greco.

DI COSA SI OCCUPA L’UFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

L’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia è una struttura centrale che supporta il ministro della Giustizia nella produzione normativa. Si occupa di redigere disegni di legge, decreti e regolamenti, oltre a fornire pareri giuridici su provvedimenti e iniziative legislative. Ricopre un ruolo chiave nel garantire la qualità tecnica delle leggi, contribuendo in modo diretto alla definizione delle politiche in materia di giustizia.

COSA CAMBIA NEL RAPPORTO TRA MINISTERO E ANM CON LA NOMINA DI SELVAGGI

L’elezione di Nicola Selvaggi a capo dell’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia introduce un elemento di novità nel rapporto con l’ANM, perché si tratta del primo non magistrato a ricoprire questo incarico. Questo – come riferisce Il Dubbio – può segnare un riequilibrio dei rapporti, rafforzando il profilo tecnico-politico del Ministero nella produzione normativa e riducendo il canale di interlocuzione interna alla magistratura, agevolando inoltre il confronto con l’ANM, rendendolo più esterno e istituzionale. La nomina di Selvaggi, inoltre, può contribuire a ridefinire il dialogo tra governo e magistrati, meno basato su appartenenze comuni e più su mediazione tecnico-giuridica.

 

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