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Andrea Abodi e Giancarlo Giorgetti

A chi piace il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali (e a chi no)

L’uomo di fiducia di Donald Trump, Paolo Zampolli, avanza la richiesta di partecipazione dell’Italia ai Mondiali 2026 al posto dell’Iran. Trump frena, e prima di lui, in Italia, lo avevano fatto anche Abodi e Giorgetti, mentre la Rai spera

Paolo Zampolli, inviato in Italia del presidente USA Donald Trump per gestire delicati dossier, ha lanciato la proposta di inserire l’Italia ai Mondiali 2026 negli Stati Uniti, Messico e Canada al posto dell’Iran. Frenata della FIFA, che vuole garantire la partecipazione al Paese iraniano qualificatosi sul campo, e da Trump, che ha detto “Non ci sto pensando più di tanto”. La Rai spera nel ripescaggio, ma ai ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi piace poco.

“ITALIA AI MONDIALI, L’HO CHIESTO”. LA PROPOSTA DI ZAMPOLLI

Secondo il Financial Times, Paolo Zampolli avrebbe richiesto alla FIFA di ammettere l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran: “Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino che l’Italia sostituisca l’Iran ai Mondiali. Sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli Azzurri a un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli mondiali, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro partecipazione”.

CHI È PAOLO ZAMPOLLI

Imprenditore italo-americano di origini milanesi e amico di Donald Trump da trent’anni, Paolo Zampolli è un diplomatico presso le Nazioni Unite e inviato per la Casa Bianca in Italia. Trasferitosi negli anni ‘80 a New York poco più che maggiorenne, inizia a muovere i primi passi tra moda, settore immobiliare e relazioni internazionali. Negli anni ’90 ha fondato la ID Model Management, entrando così nei circuiti della moda internazionale. È noto anche per aver presentato Melania Trump a Donald Trump e per aver lavorato successivamente nel settore immobiliare, proprio alla corte del Presidente statunitense – collaborando con la Trump Organization. È fondatore della Paramount Group – società che utilizza modelle come agenti immobiliari – ha avuto un figlio dalla modella brasiliana Amanda Ungaro.

LA RAI SPERA, FRENANO GIORGETTI E ABODI

Intanto la Rai spera nell’ingresso della Nazionale ai Mondiali, poiché l’assenza della Nazionale incide pesantemente anche sul fronte dei media, riducendo l’interesse complessivo per il torneo e generando effetti economici negativi per il sistema televisivo, che deve fare i conti con diritti già pagati e una diminuzione delle entrate pubblicitarie per una perdita stimata di circa 95 milioni di euro. Ma sono i ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dello Sport Andrea Abodi a frenare sul possibile ripescaggio. Abodi ha ribadito con fermezza la posizione del governo, spiegando che il principio cardine che deve guidare ogni competizione sportiva debba avvenire esclusivamente attraverso il merito sportivo e i risultati ottenuti sul terreno di gioco. Gli ha fatto eco Giorgetti, che ha parlato di “proposta vergognosa”.

IL RIPENSAMENTO DELL’IRAN

Intanto l’Iran ci ripensa. La delegazione si è detta pronta e desiderosa di partecipare alla competizione, nonostante a marzo avesse annunciato di temere ripercussioni sugli atleti iraniani in viaggio verso gli Stati Uniti, arrivando addirittura a chiedere di disputare le partite della Nazionale solo in Canada e Messico. Lo stesso Donald Trump aveva dichiarato che gli atleti iraniani saranno i benvenuti negli Stati Uniti, ma che sarebbe inappropriato e pericoloso per loro presentarsi alla competizione.

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