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Salvini

Perché Salvini e Urso litigano sui voucher energia

Ecco cosa c’è dietro le nuove divergenze tra Salvini e Urso sul bonus energia da 100 euro

Perché il tanto discusso voucher energia da 100 euro non è stato approvato in Cdm? Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha posto il veto sulla proposta del Mimit e del collega di Governo Adolfo Urso, secondo le ricostruzioni di Repubblica e Ansa. Ecco le ragioni ufficiali (e non) del nuovo litigio tra i due ministri.

VOUCHER ENERGIA DA 100 EURO IN STAND-BY

Nel corso del Cdm di giovedì sera il Governo avrebbe dovuto dare il via libera al voucher da 100 euro per le famiglie con Isee fino a 15.000 euro. Un provvedimento finanziato grazie alle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi dei carburanti con un costo complessivo relativamente contenuto per le casse pubbliche.

Tuttavia, del bonus dedicato ai beneficiari della carta “Dedicata a te” non c’è traccia. Decisivo il niet di Salvini, che avrebbe trovato sponda anche nel Ministero dell’Economia.

Secondo quanto riferito da Rai News, Giancarlo Giorgetti avrebbe infatti invitato a utilizzare “saggiamente” la flessibilità concessa dall’Unione europea per affrontare l’emergenza energetica. Il risultato? La misura allo studio del Governo da settimane è congelata, mentre la temperatura tra i due ministri si è alzata nuovamente, dopo che il 18 marzo il numero 1 del Mit ha convocato un tavolo contro il caro carburanti con le compagnie petrolifere a Milano. Un’invasione di campo che ha suscitato grande disappunto a Palazzo Piacentini, secondo fonti di Policy Maker.

PERCHE’ SALVINI HA DETTO NO AL VOUCHER

Perché il ministro Matteo Salvini si è opposto al voucher? Formalmente il dissenso del leader del Carroccio riguarda i destinatari degli aiuti. Infatti, secondo il Corriere della Sera, la proposta sostenuta dal ministro Urso nasceva per concentrare le risorse disponibili sui nuclei economicamente più fragili, seguendo una logica di sostegno mirato anziché universale. Una misura in linea con i vincoli di bilancio e con l’impostazione europea sugli aiuti selettivi.

La Lega, invece, secondo Repubblica, ritiene che gli aiuti economici per ridurre il caro carburanti dovrebbero includere anche lavoratori, autonomi, pendolari e famiglie del ceto medio, che rischierebbero di restare esclusi dal voucher. Per questo motivo, il Carroccio preferirebbe misure che garantirebbero un beneficio più ampio e immediato, come il taglio delle accise su benzina e diesel.

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