Previsti 162 euro di aumento per 205mila dipendenti pubblici. Tutti i punti chiave dell’accordo sui contratti statali
È stato firmato all’Aran il nuovo CCNL Funzioni centrali per i dipendenti statali relativo al triennio 2025-2027. L’accordo riguarda 205mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. L’intesa, raggiunta tra Aran e organizzazioni sindacali, introduce una serie di novità sul piano economico e organizzativo. Ecco tutti i dettagli
AUMENTI SALARIALI E ADEGUAMENTO ALL’INFLAZIONE
L’elemento più rilevante riguarda gli aumenti salariali: è previsto un incremento medio di circa 162 euro lordi mensili, che può arrivare fino a oltre 220 euro per le figure con qualifiche più elevate. Questo aumento sarà distribuito progressivamente nel corso del triennio e rappresenta un adeguamento significativo rispetto ai precedenti rinnovi contrattuali, anche in risposta all’inflazione e alla perdita di potere d’acquisto degli ultimi anni.
SCREENING ONCOLOGICI, FERIE E CONTRATTI: TUTTE LE NOVITÀ APPROVATE
Un’importante novità riguarda le ferie, che saranno uguali per tutti, compresi i neoassunti. Inoltre, verrà introdotto un «patentino delle competenze» per la formazione, saranno regolamentati i contratti delle figure dei social media e dei digital manager e verranno incrementate le tutele per i lavoratori fragili con lavoro agile e da remoto. In arrivo, anche, i permessi per screening oncologici previsti dal SSN per chi ha più di 50 anni.
L’IMPIEGO DELL’IA, MA CON LIMITI
Per la prima volta, la contrattazione introduce anche il tema dell’intelligenza artificiale. Le amministrazioni saranno tenute a informare i dipendenti ogni volta che verranno adottati sistemi basati su algoritmi. È inoltre stabilito che nessuna decisione potrà essere presa esclusivamente in modo automatizzato per quanto riguarda il rapporto di lavoro, gli aspetti economici, disciplinari o di valutazione. Qualsiasi provvedimento supportato dall’intelligenza artificiale dovrà comunque essere sottoposto al controllo umano. I lavoratori, infine, avranno il diritto di conoscere i criteri utilizzati e di richiedere una revisione delle decisioni.
IL NUOVO CONTRATTO IN NUMERI
Il contratto riguarda il triennio 2025-2027 e prevederà scatti progressivi a partire dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio. Gli aumenti medi mensili lordi a partire dal 1° gennaio 2027 sono di 161 euro, così suddivisi per ogni categoria (dati riportati dal Corriere Della Sera): Area Elevate professionalità (221 euro mensili), Area Funzionari (161,80 euro mensili), Area Assistenti (133,20 euro mensili), Area Operatori (126,60 euro mensili).
UNA FIRMA STORICA
Si può parlare di firma storica, poiché per la prima volta nel settore pubblico un contratto arriva alla firma durante la vigenza del triennio contrattuale e non, come spesso invece accade, a triennio ormai scaduto. «Firmare un contratto durante il suo periodo di vigenza è la dimostrazione di una contrattazione ordinata, tempestiva e al servizio dei lavoratori», ha dichiarato il presidente dell’Aran Antonio Naddeo.


