La dirigente del Mef Tiziana De Luca si dimette dal suo incarico come consigliera di Ferrovie dello Stato: cosa c’è dietro il passo indietro
Scossone ai vertici di Ferrovie dello Stato. Tiziana De Luca, consigliera di amministrazione in quota Ministero dell’Economia, ha rassegnato le dimissioni dal CdA, ufficialmente per “motivi personali”. Dietro la scelta, tuttavia, si intravedono dinamiche più complesse legate agli equilibri tra il MEF e la guida operativa del gruppo.
CHI È TIZIANA DE LUCA
Dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Tiziana De Luca ha sviluppato un percorso professionale che intreccia competenze giuridiche, regolazione finanziaria e gestione delle politiche pubbliche. Laureata in Giurisprudenza alla LUISS di Roma, ha iniziato la carriera come avvocato penalista, prima di entrare nel 2008 nella pubblica amministrazione tramite la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
All’interno del MEF ha assunto progressivamente incarichi di maggiore responsabilità. Ha iniziato nell’area degli affari legali e del contenzioso presso il Dipartimento del Tesoro, per poi occuparsi della normativa finanziaria, con particolare attenzione alla disciplina antiriciclaggio e al recepimento delle direttive europee. In seguito ha guidato l’ufficio del Dipartimento dell’Economia dedicato agli interventi finanziari a sostegno delle imprese, contribuendo alla definizione e gestione di misure pubbliche, anche in contesti emergenziali e connessi alla transizione ecologica.
Nel 2024 è entrata nel Consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, in quota Tesoro per il triennio 2024-2026, con incarico anche nel Comitato Controllo e Rischi. Parallelamente al ruolo ministeriale, che la vede oggi Vice Capo di Gabinetto e Direttrice dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro dell’Economia, ha maturato esperienza nei consigli di amministrazione di diverse società partecipate pubbliche, fino alla nomina nel 2026 nel Consiglio di amministrazione di Enel. Nel 2025 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
I MOTIVI DIETRO LE SUE DIMISSIONI
Come riferisce Il Fatto Quotidiano, le dimissioni maturano in un clima di forti attriti tra il Ministero dell’Economia e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma.
Secondo il quotidiano, si tratterebbe di “tensioni tra il ministro Giancarlo Giorgetti e l’ad del gruppo”, legate in particolare alle scelte strategiche sul futuro dell’azienda. Tra i nodi principali, l’ipotesi di “scorporare l’Alta Velocità e aprire a soci privati”, un progetto che avrebbe incontrato la resistenza del MEF.
Sempre secondo Il Fatto, le dimissioni della consigliera indicata dal Tesoro rappresentano “un segnale politico” all’interno di un confronto sempre più acceso sulla governance e sulle prospettive industriali del gruppo ferroviario.


