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Exor, chi è Benoit Ribadeau-Dumas, nuovo vice di Elkann

Benoît Ribadeau-Dumas sarà Deputy Chief Executive Officer di Exor. Il profilo del nuovo braccio destro di John Elkann (che si prende la presidenza del Lingotto)

Dal 1° luglio 2026 Benoît Ribadeau-Dumas diventerà Deputy Chief Executive Officer di Exor, una posizione finora non prevista nel board della holding. Il manager continuerà a riportare al CEO John Elkann, in una fase di riorganizzazione che coinvolge anche la governance delle attività di investimento del gruppo.

COME CAMBIA EXOR

Contestualmente alla nomina di Benoît Ribadeau-Dumas, da martedì 1° luglio John Elkann assumerà anche il ruolo di Presidente di Lingotto, la società di gestione degli investimenti di Exor con sede a Londra. Come riportato da Torino Cronaca, John Elkann ha dichiarato: “Sono lieto che Benoît assuma maggiori responsabilità, il che rafforzerà la nostra attenzione alle performance delle nostre aziende e alle nuove opportunità. Sono anche entusiasta di presiedere il consiglio di amministrazione di Lingotto, che abbiamo fondato nel maggio 2023. La sua importanza all’interno del portafoglio di Exor è cresciuta grazie agli ottimi rendimenti ottenuti, con un patrimonio in gestione che supera i 10 miliardi di dollari“.

CHI È BENOÎT RIBADEAU-DUMAS

Benoît Ribadeau-Dumas, nato in Francia nel 1972, viene dall’incarico Managing Director di Exor. Laureato all’Ecole Polytechnique e formatosi all’Ecole Nationale d’Administration (ENA), ha iniziato la carriera nel 1997 presso il Consiglio di Stato francese. Ha poi ricoperto incarichi di vertice in Thales, dove è stato CEO di Thales Underwater Systems, oltre che in CGG e ZodiacAerospace. Nel 2017 è diventato Chief of Staff del Primo Ministro francese e nel 2022 è entrato in Exor, seguendo in particolare gli investimenti nei settori Healthcare ed Energy. Dal 2023 è inoltre amministratore non esecutivo di Stellantis.

L’ADDIO OPERATIVO DI SUZANNE HEYWOOD

Nel riassetto di Exor, Suzanne Heywood lascerà le responsabilità esecutive a gennaio 2027. Continuerà però a lavorare nella governance delle partecipate del gruppo. Come riportato da Torino Cronaca, la manager ha espresso il desiderio di lasciare il ruolo operativo “per perseguire opportunità al di fuori di Exor”.

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