Meloni conferma la partecipazione del governo. Tra volti nuovi e conferme, ecco chi sarà presente alla festa del 2 luglio.
Messaggi distensivi di Giorgia Meloni dopo i recenti attacchi di Donald Trump: “la squadra di governo sarà presente alle celebrazioni del 2 luglio per l’Independence Day, anche per rispetto all’ambasciatore Tilman Fertitta, personalità che molto lavora per i rapporti Italia-Usa”, ha dichiarato al Corriere della Sera. La premier ha inoltre affermato che “la politica estera non è Temptation Island”, riprendendo un meme che sta circolando nelle ultime ore, confermando che i rapporti tra Italia e Usa rimangono solidi. Sul recente stravolgimento dell’agenda di governo, ha poi aggiunto: “bene ha fatto il ministro Tajani ad annullare la sua missione a Washington per dare un segnale, ma una volta che il messaggio è passato non bisogna andare oltre”. E se intanto Carlo Calenda declina l’invito per Villa Taverna e Giuseppe Conte non scioglie la riserva, Matteo Renzi conferma la presenza di Italia Viva. Ecco chi sarà presente all’evento del 2 luglio.
CHI SARÀ PRESENTE IL 2 LUGLIO
Dopo anni di mancati inviti, sarà presente per la prima volta il generale in pensione Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore della Difesa. Anche Rocco Casalino annuncia entusiasta la presenza a Villa Taverna: “sarò presente con il mio compagno; sono stato invitato in quanto direttore di La Sintesi”. Ci sarà tutta la squadra di governo, come annunciato dalla premier Meloni. Immancabili, quindi, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Presenti anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, Laura Ravetto (in rappresentanza del partito di Roberto Vannacci) e Matteo Renzi. Per il Pd, come lo scorso anno, sarà certamente presente Lorenzo Guerini.
I GRANDI ASSENTI… E CONTE NON SCIOGLIE LA RISERVA
“Ho ricevuto l’invito, ma purtroppo sono bloccato a Bruxelles”. Con queste parole, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone – presidente del comitato militare Nato – annuncia la sua assenza all’evento. Il leader di Avs Angelo Bonelli non sarà presente: “, non mi hanno invitato, mi hanno messo nella black list, ma non sarei comunque andato”, ha riferito al Corriere. Carlo Calenda, che non è mai andato alle celebrazioni di Villa Taverna, non sarà presente neanche quest’anno. Non scioglie ancora la riserva Giuseppe Conte, ma con otto giorni ancora sul calendario, è attesa una sua risposta. Guerini a parte, come lo scorso anno mancherà la classe dirigente del Pd.
PERCHÉ IL GOVERNO HA RISCHIATO DI NON PARTECIPARE ALLE CELEBRAZIONI DELL’INDEPENDENCE DAY
A mettere a rischio la partecipazione di Giorgia Meloni e di esponenti del governo alle celebrazioni previste per il 2 luglio sono stati i recenti attacchi di Donald Trump. Prima l’ironia sulla premier che lo avrebbe supplicato di farsi una foto insieme, poi l’affondo del tycoon: “Dopo aver speso miliardi di dollari per la Nato, l’Italia e il suo premier non sembrano nemmeno disposti a prendere parte all’azione contro l’Iran e la sua seria minaccia nucleare. Da decenni li difendiamo, ma quando arriva il momento di difendere noi e il resto del mondo, non ci sono”.
Giorgia Meloni dopo una prima secca replica (e gli stessi ministri che hanno messo in forte dubbio la partecipazione all’Independence Day), ha scelto la strada del silenzio con l’intento di mantenere i rapporti distesi con gli Stati Uniti. Intento confermato anche dall’annuncio di partecipazione della squadra di governo a Villa Taverna, perché “il lavoro con gli Usa deve tornare alla normalità”.
L’INDEPENDENCE DAY A VILLA TAVERNA
L’Independence Day è la festa con cui gli Stati Uniti commemorano il 4 luglio 1776, data della Dichiarazione d’indipendenza dalla Gran Bretagna. In Italia la ricorrenza viene festeggiata ogni anno nella residenza dell’ambasciatore americano a Roma, la storica Villa Taverna entrata a far parte della sede diplomatica statunitense nel Novecento. In Italia la celebrazione non si svolge sempre il 4 luglio: come quest’anno, può essere anticipata per ragioni organizzative e per favorire la partecipazione delle autorità (per questi motivi quest’anno è anticipato al 2 luglio). L’evento ha un forte valore politico e simbolico, e solitamente vede la presenza quasi al completo del governo italiano, insieme a rappresentanti delle istituzioni e della diplomazia, a testimonianza dei rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Nel 2025 la squadra di governo era al gran completo. Tra i duemila invitati figuravano, infatti, la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa e i ministri Matteo Piantedosi, Carlo Nordio, Guido Crosetto, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Francesco Lollobrigida, Daniela Santanchè, Eugenia Roccella e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.


