L’ex consigliere comunale di Schio Cesare Pasin del Pd entra nel movimento di Roberto Vannacci e rivendica una scelta maturata su sicurezza e immigrazione: dopo i passaggi dalla Lega e da Forza Italia, il partito prova ad allargare il perimetro oltre il tradizionale elettorato di destra
Il passaggio di Cesare Pasin dal Partito democratico a Futuro Nazionale apre una nuova partita per il movimento di Roberto Vannacci: la capacità di attrarre figure con una storia politica diversa da quella dell’area sovranista e conservatrice. L’ex consigliere comunale di Schio, in provincia di Vicenza, raccontato da Il Fatto Quotidiano, rappresenta un caso particolare perché arriva da un percorso definito da lui stesso “moderato di sinistra” prima dell’avvicinamento al partito dell’ex generale. La strategia di crescita di Futuro Nazionale si è finora alimentata soprattutto attraverso ingressi provenienti dal centrodestra. Il caso Pasin aggiunge però un elemento diverso: il tentativo di intercettare amministratori e militanti che arrivano da una tradizione politica differente.
CHI È CESARE PASIN, DAL PD AL PARTITO DI VANNACCI
Cesare Pasin ha alle spalle un percorso politico iniziato nel centrosinistra. Entrò in Consiglio comunale nel 2004 con La Margherita. Nel 2009 e nel 2014 si candidò con i dem, senza essere eletto. Nel 2024 passò a una lista civica di destra e da poche settimane è responsabile ambiente e territorio per il comitato di Futuro Nazionale a Schio. L’ex consigliere comunale vicentino, conosciuto anche per il suo comitato con cui dedica il suo tempo libero ripulendo Schio, ha spiegato il proprio cambio di area politica partendo soprattutto dal tema della sicurezza. “Io non sono razzista, sono favorevole all’accoglienza, ma le regole vanno rispettate da tutti e l’Italia non può continuare a subire”.
Pasin ha inoltre criticato la linea del suo precedente partito sostenendo: “Il mio vecchio partito, il PD, riconosce il problema, ma non ha risposte”. Nel racconto del proprio percorso politico, Pasin ha indicato nella sicurezza e nella gestione dell’immigrazione i principali elementi che lo hanno portato verso Futuro Nazionale. “C’è un problema di sicurezza, questo mi ha fatto cambiare idea”, ha spiegato a Il Fatto Quotidiano, al quale ha rilasciato una intervista, aggiungendo di essere favorevole all’accoglienza ma con il rispetto delle regole. Una delle posizioni che lo avvicinano alla linea del nuovo partito riguarda il tema della “remigrazione”, rispetto alla quale Pasin ha dichiarato: “La remigrazione mi convince”. Allo stesso tempo, l’ex consigliere comunale ha preso le distanze da alcune posizioni più radicali presenti nel dibattito interno alla destra.
PERCHÉ UN POLITICO DI CENTROSINISTRA PASSA A FUTURO NAZIONALE
La particolarità del caso Pasin sta nella provenienza politica. Il suo ingresso non ricalca infatti il percorso degli ultimi parlamentari arrivati a Futuro Nazionale, che provengono soprattutto da partiti del centrodestra. Il movimento di Roberto Vannacci ha costruito una parte della propria espansione attirando esponenti già presenti nella destra parlamentare: a giugno sono stati annunciati gli ingressi di Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof dalla Lega, e di Attilio Pierro e Davide Bergamini da Forza Italia, con un passato nel Carroccio.
Il passaggio di un ex amministratore vicino al centrosinistra introduce invece un’altra dinamica: la ricerca di consenso tra elettori e dirigenti che non si riconoscono più nei partiti di provenienza e che individuano in alcuni temi identitari, dalla sicurezza alla gestione dell’immigrazione, un nuovo punto di riferimento. L’adesione di Pasin non significa però un allineamento totale: l’ex consigliere comunale ha chiarito di non condividere alcune dichiarazioni presenti nell’area più radicale del movimento. “Non mi sono mai definito un camerata e certi commenti sui gay non mi appartengono”, ha detto Pasin secondo il quotidiano.. Una posizione che mostra la complessità della costruzione di Futuro Nazionale: da un lato il richiamo ai temi identitari che caratterizzano la proposta di Roberto Vannacci, dall’altro l’arrivo di figure che cercano di mantenere una propria autonomia su alcune questioni sociali
Fonte immagine: Profilo Facebook di Cesare Pasin

