Firmata l’ipotesi di rinnovo del contratto del comparto Sanità 2025-2027. Per gli infermieri arrivano aumenti fino a 240 euro lordi al mese, arretrati fino a 2.300 euro e nuove regole su ferie, carriera, intelligenza artificiale e organizzazione del lavoro.
Dopo una lunga trattativa è arrivata la firma. Aran e organizzazioni sindacali hanno raggiunto la la preintesa sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027, che interessa oltre 592 mila dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale.
Il nuovo contratto non si limita a ritoccare gli stipendi: introduce infatti una serie di novità che riguardano l’organizzazione del lavoro, le tutele dei lavoratori e persino l’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli ospedali. Ecco cosa cambia per gli infermieri e quali sono le principali misure contenute nell’accordo.
CHI BENEFICIA DEL NUOVO CONTRATTO
L’accordo riguarda 592.638 dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale. Oltre agli infermieri, interessa il personale tecnico-sanitario, della riabilitazione, della prevenzione, gli operatori socio-sanitari, il personale amministrativo e i servizi di supporto. Restano invece esclusi i dirigenti medici e sanitari, che seguono un diverso contratto collettivo.
AUMENTI IN BUSTA PAGA: FINO A 240 EURO LORDI AL MESE
La misura più attesa è quella economica. Il rinnovo del contratto prevede un incremento medio degli stipendi pari a 209 euro lordi mensili per il personale del comparto Sanità, ma per gli infermieri l’aumento arriva fino a 240 euro lordi al mese, con un incremento superiore all’8% nell’arco del triennio.
ARRETRATI FINO A 2.300 EURO
Oltre agli aumenti mensili, il contratto riconosce anche gli arretrati maturati. Per gli infermieri gli importi potranno arrivare fino a 2.300 euro, mentre per l’intero comparto la cifra media si attesta intorno ai 1.226 euro. Gli arretrati saranno liquidati dopo il completamento dell’iter di approvazione definitiva del contratto.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA PER LA PRIMA VOLTA NEL CONTRATTO
Una delle novità più significative riguarda l’intelligenza artificiale. Per la prima volta il contratto nazionale dedica un capitolo specifico all’utilizzo dell’IA nei luoghi di lavoro, stabilendo che questi strumenti potranno essere impiegati solo come supporto alle attività sanitarie e amministrative, senza sostituire il personale nelle decisioni professionali. Vengono inoltre previsti criteri di trasparenza e garanzie per i lavoratori nell’impiego delle nuove tecnologie.
PIÙ TUTELE SU FERIE, RIPOSI E CONDIZIONI DI LAVORO
Il rinnovo interviene anche sulla parte normativa. Tra le principali novità figurano nuove regole per il calcolo della retribuzione durante le ferie, maggiori tutele sui riposi e una revisione di alcuni istituti contrattuali legati all’organizzazione del lavoro. Vengono inoltre rafforzati alcuni diritti già previsti dal precedente contratto, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario.
ARRIVANO IL RESPONSABILE DELLA CYBERSICUREZZA E IL DISABILITY MANAGER
Il contratto introduce anche nuove figure organizzative all’interno delle aziende sanitarie. Tra queste compaiono il responsabile della cybersicurezza, chiamato a rafforzare la protezione dei sistemi informatici ospedalieri, e il disability manager, che avrà il compito di favorire l’inclusione dei lavoratori con disabilità e migliorare l’accessibilità negli ambienti di lavoro.

