La BCE svela i 10 bozzetti finalisti per le nuove banconote euro: da Callas a Leonardo, Beethoven e Curie. Saranno i cittadini a scegliere. Ecco come.
Da Leonardo da Vinci a Maria Callas, passando per Beethoven, Marie Curie e Cervantes. Le future banconote in euro potrebbero avere volti molto diversi da quelli attuali. La Banca Centrale Europea ha svelato i dieci bozzetti finalisti della nuova serie e aperto una consultazione pubblica per coinvolgere direttamente i cittadini nella scelta del design. Un passaggio che va oltre il semplice restyling grafico: l’obiettivo è rafforzare l’identità della moneta unica, migliorarne la sicurezza e renderla più rappresentativa dei valori e della storia dell’Unione europea. I risultati della consultazione saranno affiancati alle valutazioni di esperti indipendenti prima della decisione definitiva del Consiglio direttivo della BCE, attesa entro la fine del 2026. Le nuove banconote entreranno poi in circolazione solo negli anni successivi, dopo la fase di produzione e distribuzione.
DUE TEMI IN GARA: CULTURA EUROPEA O NATURA
Le proposte finaliste ruotano attorno a due filoni scelti dopo un percorso di consultazione avviato nel 2021 e una consultazione pubblica europea: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Per ciascun tema sono stati elaborati cinque disegni, uno per ogni taglio da 5 a 200 euro. Una giuria composta da 21 esperti di grafica, comunicazione, storia e neuroscienze ha selezionato le proposte tra oltre mille candidature provenienti da tutta Europa.
DA MARIA CALLAS A LEONARDO, CHI POTREBBE COMPARIRE SULLE BANCONOTE
Se dovesse prevalere il tema della Cultura europea, le nuove banconote raffigurerebbero alcune delle figure più rappresentative della storia del continente. Il taglio da 5 euro ospiterebbe Maria Callas, simbolo della lirica europea; sui 10 euro comparirebbe Ludwig van Beethoven; sui 20 euro Marie Curie, premio Nobel e pioniera della ricerca scientifica; i 50 euro sarebbero dedicati a Miguel de Cervantes, mentre sui 100 euro troverebbe spazio Leonardo da Vinci. Il biglietto da 200 euro, infine, renderebbe omaggio a Bertha von Suttner, scrittrice e pacifista austriaca, prima donna insignita del Nobel per la Pace. Sul retro di ogni banconota sono rappresentate scene di vita culturale europea, come biblioteche, scuole, festival musicali, artisti di strada e musei.
L’ALTERNATIVA: FIUMI E UCCELLI SIMBOLO DELL’EUROPA
L’altra proposta abbandona completamente i personaggi storici per puntare sul patrimonio naturale europeo. Ogni banconota raffigura una diversa specie di uccello nel proprio habitat, associata a un ecosistema fluviale, mentre sul retro sono rappresentate istituzioni europee impegnate nella tutela dell’ambiente, nella ricerca, nella cooperazione e nella governance dell’Unione.
UN PROGETTO CHE VA OLTRE LA GRAFICA
Il restyling delle banconote non risponde soltanto a esigenze estetiche. Per la BCE rappresenta un’operazione di aggiornamento dell’identità visiva della moneta unica, accompagnata dall’introduzione di nuove tecnologie anticontraffazione e da un rafforzamento del legame tra i cittadini e l’euro. La consultazione pubblica, infatti, costituisce uno degli elementi più innovativi dell’intero processo, perché consente agli europei di partecipare direttamente alla scelta di uno dei simboli più riconoscibili dell’integrazione comunitaria.

