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Giannetta Vannacci

Chi è Domenico Giannetta e perché Vannacci lo candida

Futuro Nazionale debutta alle suppletive di Reggio Calabria con un ex capogruppo di Forza Italia. Ecco chi è Domenico Giannetta e perché Roberto Vannacci ha puntato su di lui

Domenico Giannetta sarà il candidato di Futuro Nazionale alle elezioni suppletive per la Camera a Reggio Calabria, in programma domenica 27 e lunedì 28 settembre. La scelta di Roberto Vannacci porta per la prima volta il simbolo di Fn su una scheda elettorale e mette in campo, contro il centrodestra, un ex esponente di primo piano di Forza Italia, fino a poche ore prima capogruppo del partito in Consiglio regionale. Il seggio per il quale i vota è quello lasciato libero da Francesco Cannizzaro, dal 4 giugno sindaco di Reggio Calabria.

CHI È GIANNETTA

Domenico Giannetta (Reggio Calabria, 1970) è medico chirurgo e ha alle spalle una lunga esperienza amministrativa: è stato consigliere e capogruppo al Comune di Oppido Mamertina, consigliere e assessore della Provincia di Reggio Calabria, sindaco di Oppido Mamertina, consigliere metropolitano e consigliere regionale. Il 31 marzo 2020 è stato proclamato deputato della Repubblica italiana, ma il 7 maggio dello stesso anno ha rinunciato al mandato per proseguire l’esperienza in Consiglio regionale. È alla quarta legislatura regionale e, nell’ultima elezione, è stato confermato nella circoscrizione Sud con 10.403 preferenze.

Fino al passaggio a Futuro Nazionale, Domenico Giannetta ha militato sempre e solo in Forza Italia, partito con cui ha costruito la sua carriera politica e istituzionale in Calabria. È stato capogruppo azzurro in Consiglio regionale e ha ricoperto lo stesso ruolo alla Città metropolitana di Reggio Calabria. Nel 2026 il suo nome era tra quelli considerati per la candidatura al seggio lasciato libero da Francesco Cannizzaro, ma Forza Italia ha scelto Fabio Roscioli, tesoriere nazionale del partito e avvocato della Fininvest.

PERCHÉ PASSA CON VANNACCI

È su questa scelta che si consuma la rottura. Roberto Vannacci ha trasformato il passaggio di Domenico Giannetta in uno dei punti centrali della prima campagna elettorale di Futuro Nazionale. Il generale ha presentato la candidatura come alternativa alla «politica rancida e poltronara» di Forza Italia, accusando gli azzurri di preferire «un romano sconosciuto al territorio» e di utilizzare «i voti dei reggini».

La contestazione di Vannacci è secca: la candidatura di Fabio Roscioli rappresenta una scelta proveniente dai vertici nazionali di Forza Italia, mentre Giannetta sarebbe l’espressione del territorio.

IL PROFILO CHE VANNACCI CERCA

La scelta di Domenico Giannetta consente a Roberto Vannacci di presentare Futuro Nazionale alla sua prima competizione elettorale con un candidato che ha già una struttura politica e un patrimonio di consenso costruiti in Calabria: «oltre vent’anni di esperienza politica, istituzionale e amministrativa» e di «forte radicamento» e «rapporto quotidiano con il territorio», puntualizza Giannetta «mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità».

LO STRAPPO CON OCCHIUTO

La candidatura ha prodotto la rottura con la maggioranza regionale. Roberto Occhiuto, presidente della regione Calabria, ha dichiarato: «Da questo momento Domenico Giannetta è fuori dalla maggioranza di centrodestra della Regione Calabria. Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci». Si è poi rivolto al generale: «Non faccia troppo il gradasso. Vedremo la sera del 28 settembre quale sarà il partito vincitore e quale quello rancido».

Il voto del 27 e 28 settembre sarà il primo test elettorale di Futuro Nazionale con il proprio simbolo e il proprio programma, ma anche la prova per Domenico Giannetta a trasferire a Fn il consenso costruito in Calabria. Per Forza Italia sarà la sfida per difendere il seggio con Fabio Roscioli, per Roberto Vannacci quella per misurare il peso elettorale del partito.

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