Skip to content

Vannacci

Tutte le sparate di Vannacci

Dal femminicidio alla Decima Mas, passando per l’aborto, i diritti Lgbt+, il patriarcato e l’“agenda woke”. Tutte le uscite infelici di Vannacci

Nella prima parte della “Base Ideologica e programmatica di Futuro Nazionale (2027-2037)” Roberto Vannacci ipotizzava l’abolizione del reato di femminicidio e la promozione del “patriarcato mediterraneo”. Ma era soltanto l’antipasto del programma del neopartito. Nel secondo capitolo del documento, il generale mette al bando la timidezza moderata e alza un muro insormontabile contro le istanze Lgbt+, i diritti civili e l’”agenda woke”. Un documento programmatico destinato a far molto discutere per le posizioni sull’aborto e sul cambio di sesso per i minori, nonché per le proposte di introdurre l’educazione alla difesa nelle scuole e il reddito di rinascita. Proposte che si aggiungono alle tesi ormai celebri del generale su remigrazione, lavoro minorile e femminicidio.

LA CONTRO-AGENDA WOKE DI VANNACCI

La soluzione pensata da Vannacci per proteggere i minori dai contenuti definiti “genderisti” e “omosessualisti” è un “coprifuoco mediatico”. Il generale propone una fascia protetta televisiva che va dalle 6 del mattino alle 23 di sera, con sanzioni da capogiro per i broadcaster inadempienti, fino alla revoca della licenza.

Vannacci invoca, poi, il “reato universale” per il cambio di sesso dei minori. Il documento programmatico di Futuro Nazionale propone il blocco totale della somministrazione di ormoni e chirurgia anche di fronte all’assenso dei genitori. Gli adulti, invece, potranno intraprendere il percorso di transizione, ma dovranno pagarlo di tasca propria.

IL NO AL DIRITTO ALL’ABORTO E LE PROPOSTE PRO-FIGLI

Il secondo pilastro del programma di Vannacci è la famiglia “tradizionale”. La strategia del generale per spingere le famiglie italiane ad avere più figli si compone di due fasi. La prima è la cancellazione del diritto all’aborto, delle unioni civili e delle adozioni per single e coppie dello stesso sesso. Al tempo stesso, Futuro Nazionale propone di riservare il matrimonio – l’unico istituto che sarebbe riconosciuto – alle coppie uomo-donna.

Il secondo passo della strategia demografica di Vannacci è la creazione di una cultura anti-woke, sotto la regia di un nuovo “Ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità”. Il partito propone anche di spalancare le porte dei consultori alle associazioni pro-vita e di introdurre l’obbligo di informazione sul battito fetale. Il generale si spinge anche a immaginare l’introduzione dell’educazione militare tra i banchi di scuola.

LE ALTRE SPARATE DI VANNACCI

Le pagine programmatiche di Futuro Nazionale sono la versione “formale” de Il mondo al contrario, il volume che ha reso celebre il generale e gli hanno garantito una poltrona con la Lega. Partito che ha ben presto abbandonato per fondare Futuro Nazionale. In pochi mesi il nuovo polo, secondo l’ultimo sondaggio di PolitPro, ha superato il partito di Matteo Salvini nelle percentuali di gradimento degli italiani, guadagnando il primato di quinto polo, con il 6,5%. Una popolarità costruita in gran parte attraverso le “sparate” del generale, che hanno spaccato l’opinione pubblica e trasformato un alto ufficiale in un fenomeno di costume.

Nel corso dell’ultimo intervento dal palco dell’Assemblea costituente di Futuro Nazionale, il generale ha lanciato una proposta provocatoria, in aperta protesta contro le femministe, descritte nei suoi scritti come “fattucchiere” che mirano a distruggere la figura del padre.

“Il reato di femminicidio è un’assurdità. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità”, ha affermato Vannacci.

VANNACCI: GLI OMOSESSUALI NON SONO NORMALI

“Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione!”. È il passaggio del libro Il mondo al contrario, rivolto direttamente alla comunità gay, che è diventato la scintilla dell’intero caso editoriale. Un messaggio che Vannacci ha difeso più volte, sostenendo che l’eterosessualità rappresenti la norma statistica.

VANNACCI VS EGONU

Nel suo volume e in diverse interviste Vannacci ha sostenuto che la pelle bianca sarebbe un tratto distintivo dell’”italianità”, riferendosi alla campionessa di pallavolo Paola Egonu. “Anche se è italiana di cittadinanza, è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità”, ha affermato Vannacci, guadagnandosi una querela per diffamazione da parte della pallavolista.

MUSSOLINI STATISTA E LA X DELLA DECIMA MAS

Nella vetrina delle sparate da guinness di Vannacci non mancano certo i richiami a simboli storici e citazioni belliche. Intervistato sulla storia del Novecento, il fondatore di Futuro Nazionale ha affermato che Benito Mussolini è stato “uno statista come lo sono stati anche Stalin e Lenin”. Infine, durante la campagna per le elezioni europee, ha invitato gli elettori a tracciare una “X” incrociando le braccia in riferimento alla Decima Mas, il corpo militare della Repubblica Sociale Italiana.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su