Il cambio alla guida di Forza Italia in Basilicata riapre la partita sul futuro parlamentare della ministra. Sullo sfondo ci sono il congresso regionale e le candidature per il 2027
La ministra delle Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati è destinata a lasciare il ruolo di coordinatrice di Forza Italia in Basilicata, con Vito Bardi indicato come possibile successore in vista del congresso regionale di settembre. È quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, che ricostruisce mesi di tensioni interne al partito e collega l’avvicendamento anche alla partita sulle candidature per il 2027. La notizia va letta alla luce di un precedente passaggio: già il 28 maggio, Vito Bardi aveva pubblicamente rinnovato la propria stima per Maria Elisabetta Alberti Casellati, dopo un articolo dello stesso giornale sulle tensioni in Forza Italia in Basilicata.
LA PARTITA LUCANA
La questione era aperta da mesi. Il 29 luglio Il Fatto Quotidiano aveva scritto che il congresso regionale era ancora bloccato e che Maria Elisabetta Alberti Casellati non avrebbe voluto lasciare l’incarico. Tra le ipotesi per la successione c’era già Bardi.
Il nodo riguarda anche il peso politico costruito da Forza Italia sul territorio: nel 2025 il partito ha raggiunto circa 14 mila iscritti in Basilicata, un risultato rivendicato dai vertici regionali. In questo quadro, Maria Elisabetta Alberti Casellati avrebbe chiesto che le venisse riconosciuto il ruolo svolto alla guida del partito lucano, mentre il gruppo dirigente regionale spingeva per il congresso e per una nuova definizione degli equilibri interni.
IL NODO DEL SEGGIO
Il passaggio di consegne assume un peso nazionale perché la partita lucana è legata anche al futuro parlamentare di Maria Elisabetta Alberti Casellati. La ministra, eletta in Basilicata nel 2022, guarderebbe al Veneto per la candidatura del 2027. Il problema è la concorrenza interna a Forza Italia per i posti disponibili al Senato.
La presidente del Senato, eletta in Veneto nel 2018, venne «dirottata» nell’uninominale della Basilicata nel 2022, mentre il collegio di Padova fu assegnato ad Anna Maria Bernini, allora capogruppo di Forza Italia al Senato.
La scelta aveva provocato malumori anche in Basilicata: esponenti locali di Forza Italia contestavano l’arrivo di una candidata considerata estranea al territorio e sostenevano la candidatura di Giuseppe Moles. Maria Elisabetta Alberti Casellati vinse comunque nel collegio uninominale di Potenza. Negli anni successivi, secondo la ricostruzione del giornale, alle critiche sulla scelta del 2022 si sono aggiunte quelle sulla sua scarsa presenza nella regione.
LE ALTRE PARTITE DI FI
La vicenda lucana si inserisce in una fase di confronto interno più ampia. Anche il congresso del Piemonte è ancora da convocare, e sullo sfondo ci sono inoltre le suppletive in Calabria e la candidatura di Fabio Roscioli, tesoriere e avvocato di Fininvest, per il seggio alla Camera lasciato libero da Francesco Cannizzaro, che ha determinato , pare, il passaggio di Giannetta al partito di Vannacci.

