Politica, economia, Palazzo e qualche inevitabile retroscena. Il Tempo cambia veste grafica e per festeggiare porta a Palazzo Wedekind due giorni di incontri con ministri, esponenti delle istituzioni, manager, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico
Non sarà una semplice festa di giornale. O almeno, non soltanto. Il Tempo ha scelto di celebrare il restyling della testata chiamando a raccolta una fetta consistente di quel mondo che, a Roma, decide, influenza, racconta o prova ad anticipare le decisioni che contano. La location, del resto, aiuta. Palazzo Wedekind, affacciato su Piazza Colonna, è da decenni casa de Il Tempo e si trova nel cuore del triangolo istituzionale romano, a pochi passi da Palazzo Chigi e Montecitorio. Un luogo che più evocativo, per parlare di potere e dintorni, sarebbe difficile da trovare. Il programma della due giorni, al via da domani fino a giovedì, mette insieme alcuni dei dossier più caldi dell’agenda nazionale: infrastrutture, energia, crescita, sicurezza, politica estera e futuro dell’esecutivo.
La prima giornata: Salvini, Antimafia e i dossier industriali
Si parte mercoledì 23 settembre alle 15:45 con il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il primo appuntamento politico di peso sarà quello con il Vice Presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, con un’intervista che arriva in un momento in cui il tema delle opere pubbliche, dei cantieri e delle grandi infrastrutture resta uno dei banchi di prova dell’esecutivo.
A seguire toccherà a Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, mentre il programma porterà sul palco anche Alessandro Bertoldi, Luigi Di Gregorio, Gianni Letta, Stefano Lucchini e Andrea Stroppa. Previsti inoltre i saluti del direttore di Libero Alessandro Sallusti.
Ma la politica non sarà l’unico terreno di confronto. La prima giornata dedica infatti ampio spazio al mondo delle grandi imprese e dell’economia, con una tavola rotonda moderata da Filippo Caleri che riunirà i vertici di Gruppo FS, ENEL, Renexia ed ENI: quindi energia, transizione, infrastrutture e investimenti.
A chiudere il pomeriggio sarà un confronto politico condotto ancora da Daniele Capezzone con Stefania Craxi, Francesco Filini e Stefano Folli. Una conclusione che promette di spostare il dibattito dai numeri e dagli investimenti agli equilibri politici e alle prospettive della legislatura.
IL SECONDO GIORNO: DAL MONDO AL GOVERNO, PASSANDO PER IL PALAZZO
Giovedì 24 settembre si riparte alle 15:45 con Federico Palmaroli, in arte OSHO, prima dei saluti del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Il menù della seconda giornata torna quindi a mescolare politica, informazione e retroscena. In scaletta ci sono Luigi Bisignani, Sara Kelany, Andrea Venanzoni e il manager Fabio Vaccarono. Spazio anche a Marco Lisei, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul Covid, mentre in collegamento viedeo ci sarà Giuseppe Cruciani, e per Il Giornale il direttore Tommaso Cerno.
Poi il programma allarga lo sguardo oltre i confini italiani. Arrivano infatti i collegamenti con il presidente di Americans for Tax Reform Grover Norquist e con Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana.
Due interventi diversi, ma accomunati da alcuni dei grandi temi che attraversano oggi il dibattito occidentale: libertà, fiscalità, rapporti internazionali e crisi geopolitiche.
Prima del gran finale, il focus torna sull’economia. Filippo Caleri modererà una tavola rotonda con Paolo Reboani, Mariano Bella e Giorgio Spaziani Testa dedicata alle ricette per la crescita.
IL GRAN FINALE CON GIORGIA MELONI
L’appuntamento più atteso della Festa de Il Tempo è fissato per le 18:30 di giovedì 24 settembre. Sul palco, insieme al padrone di casa Daniele Capezzone, salirà la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Più che un semplice bilancio dell’attività di governo, l’intervista potrà diventare l’occasione per capire quali saranno le prossime mosse della maggioranza. Con la legislatura ormai entrata nella sua fase più matura, la domanda è inevitabile: quali saranno le sfide sulle quali Giorgia Meloni intende giocarsi la seconda parte del mandato?

