La corsa alla successione di António Guterres entra nella fase decisiva: il nome della costaricana Costa Rica Rebeca Grynspan Mayufis prende quota dopo l’ultimo voto informale del Consiglio di Sicurezza: ecco chi è
Rebeca Grynspan Mayufis è in testa all’ultimo straw poll del Consiglio di Sicurezza nella corsa alla successione di António Guterres alla guida delle Nazioni Unite. Il voto informale del 18 settembre ha assegnato alla candidata della Costa Rica nove voti “encourage”, cinque “discourage” e un “no opinion”, davanti a Carolyn Rodrigues Birkett, ferma a otto “encourage”, sei “discourage” e un “no opinion”. Lo ha riferito Reuters, precisando che si tratta del terzo sondaggio informale tra i 15 membri del Consiglio.
La partita, però, resta aperta: il candidato che arriverà alla fine dovrà ottenere la raccomandazione del Consiglio di Sicurezza senza incassare il veto di uno dei cinque membri permanenti, prima del passaggio formale all’Assemblea generale.
COS’È L’ONU E CHI COMANDA DAVVERO
Le Nazioni Unite sono un’organizzazione internazionale composta da 193 Stati membri e articolata in sei organi principali, tra cui l’Assemblea generale, il Consiglio di Sicurezza e il Segretariato. L’Assemblea rappresenta tutti gli Stati membri; il Consiglio di Sicurezza ha invece la responsabilità primaria per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. È composto da 15 membri: cinque permanenti — Cina, Francia, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti — e dieci non permanenti eletti per mandati biennali.
Il Segretario generale è a capo del Segretariato ed è il principale funzionario amministrativo dell’Organizzazione. Viene nominato dall’Assemblea generale sulla base della raccomandazione del Consiglio di Sicurezza, per un mandato di cinque anni rinnovabile. Il rapporto tra i due organi è quindi decisivo: il Consiglio seleziona politicamente il nome che può arrivare alla nomina, mentre l’Assemblea generale formalizza la scelta.
LA CORSA, CHI È USCITO E CHI RESTA
La pagina ufficiale delle Nazioni Unite sul processo di selezione registra le candidature di Rafael Mariano Grossi, Rebeca Grynspan Mayufis, Macky Sall, María Fernanda Espinosa Garcés, Carolyn Rodrigues Birkett, Olara Otunnu e Ivonne A-Baki. La candidatura di Michelle Bachelet Jeria, inizialmente inserita nella corsa, è stata ritirata.
La corsa non si decide comunque con una classifica pubblica: le consultazioni del Consiglio sono riservate e gli straw poll servono a misurare il sostegno e l’opposizione dei membri.
CHI È REBECA GRYNSPAN E PERCHÉ ORA È LA FAVORITA
Economista ed ex vicepresidente della Costa Rica, Rebeca Grynspan Mayufis è dal 2021 Segretaria generale di UNCTAD, prima donna a guidare l’organizzazione. In precedenza, ha ricoperto incarichi nel governo costaricano, è stata Segretaria generale della Conferenza Ibero-americana e ha lavorato ai vertici del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo.
A pesare sul suo profilo internazionale c’è anche il ruolo svolto nei negoziati sulla crisi alimentare legata alla guerra in Ucraina. UNCTAD attribuisce a Grynspan un ruolo decisivo negli accordi di Istanbul e nella Black Sea Initiative, che secondo l’organizzazione hanno consentito l’esportazione sicura di oltre 32 milioni di tonnellate di cereali. È un curriculum che combina governo nazionale, diplomazia multilaterale e gestione di dossier economici globali.
La sua candidatura ha inoltre un elemento politico che Reuters ha collegato alla possibilità di una svolta storica: nessuna donna ha finora ricoperto l’incarico di Segretario generale delle Nazioni Unite: Reuters ha definito Grynspan la “narrow frontrunner” dopo il voto del 18 settembre, ma ha anche evidenziato che il passaggio decisivo resta quello del consenso dei cinque membri permanenti.
IL CONSIGLIO DI SICUREZZA CAMBIA
Mentre si cerca il successore di António Guterres, cambia anche la composizione del Consiglio di Sicurezza. I cinque membri permanenti — Cina, Francia, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti — restano gli stessi, mentre cambiano i cinque membri non permanenti il cui mandato scade alla fine del 2026: Danimarca, Grecia, Pakistan, Panama e Somalia saranno sostituiti dal 1° gennaio 2027 da Austria, Kirghizistan, Portogallo, Trinidad e Tobago e Zimbabwe.
L’elezione dei nuovi membri è già avvenuta il 3 giugno. Austria e Portogallo hanno conquistato i due seggi assegnati al gruppo dell’Europa occidentale e altri Stati; Trinidad e Tobago quello latinoamericano e caraibico; Zimbabwe quello africano; il Kirghizistan quello asiatico-pacifico, dopo quattro turni di voto contro le Filippine. È quindi con questo nuovo equilibrio che il prossimo Segretario generale dovrà ottenere il via libera del Consiglio prima dell’investitura da parte dell’Assemblea generale.

