“Riprendersi Itaca” è il filo scelto da Matteo Renzi per la Leopolda, che torna a Firenze. Dal Kraken allo Sceriffo, fino a Fedez, Stroppa, Fuksas e Bonaccini: ecco chi accende la tre giorni
La Leopolda torna a Firenze da venerdì 2 a domenica 4 ottobre e, nella prima anticipazione del programma, mette insieme una quantità insolitamente ampia di mondi e interlocutori.
Il format resta quello della manifestazione di Italia Viva, ma questa volta alcuni invitati attirano più attenzione di altri: Vincenzo De Luca, Andrea Stroppa, Francesca Nanni, Stefano Bonaccini, oltre naturalmente alla nomenklatura al completo di Casa Riformista e ai ragazzi della scuola di formazione politica Meritare l’Europa, che avranno uno spazio costante nei tre giorni.
IL KRAKEN E LO SCERIFFO
Venerdì 2 ottobre alle 18 il primo confronto sarà con Vincenzo De Luca, ormai “solo” sindaco di Salerno, ma pronto al grande rientro. La scelta ha già fatto discutere: l’idea è portare al centro della Leopolda il tema della sicurezza, uno dei terreni sui quali Renzi vuole caratterizzare Casa Riformista rispetto al resto del centrosinistra, e su cui lo “sceriffo” avrà modo di confrontarsi coi giovani.
Tra i due, negli anni, non sono mancate le occasioni di intesa. Nel 2015, quando De Luca era candidato alla presidenza della Campania e figurava nell’elenco degli “impresentabili” della Commissione Antimafia, Renzi lo definì comunque «candidabile ed eleggibile». L’anno successivo, durante una diretta congiunta, Renzi scherzò sul suo interlocutore definendolo «stranamente moderato», mentre De Luca raccontò di aver fatto «training autogeno» prima del confronto. Nel 2020 arrivò anche l’endorsement più esplicito: «Se fossi campano voterei De Luca e Italia Viva», disse Renzi alla vigilia delle regionali. Ora c’è chi sostiene che l’ex governatore campano potrebbe diventare il frontman della truppa renziana: un’idea suggestiva, dal momento che i due oggi hanno come nemico comune i 5 Stelle. Renzi per i tentativi di Giuseppe Conte di estrometterlo dal campo largo, De Luca per aver dovuto far posto a Roberto Fico a Palazzo Santa Lucia, grazie ai buoni uffici di un altro fiero avversario, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
STROPPA, GRILLO E IL PEZZO DI FUTURO
Dopo lo “Sceriffo” toccherà ad Alberto De Toni, sindaco di Udine. Poi si parlerà di acqua con Giulio Boccaletti ed Erasmo d’Angelis. La cena sarà dedicata al decennale della legge sulle persone con disturbo allo spettro autistico, con gli amici de Il Tortellante di Modena.
La serata proseguirà con Massimiliano Fuksas, Andrea Stroppa, Eugenio Giani e Valentina Tomirotti.
Proprio Stroppa è uno degli ospiti più curiosi della tre giorni: alla Leopolda arriva dopo essere stato al centro, nelle ultime ore, di un incontro di oltre due ore con Beppe Grillo all’Hotel Forum di Roma. Sul pranzo sono circolate parecchie letture, dall’ipotesi di un nuovo soggetto politico legato alle tecnologie fino al rapporto tra intelligenza artificiale e nuove generazioni. Il dato più concreto è che i due hanno discusso della possibilità di un partito “futuristico” fondato anche sull’uso delle nuove tecnologie.
Prima di chiudere la serata ci saranno due confronti: Alessia Cappello e Stefania Saccardi sul social freezing, mentre Ivan Scalfarotto e Tommaso Cerno discuteranno di diritti civili. Poi il karaoke, con la sfida annunciata tra boomer e giovani.
I RAGAZZI AL CENTRO: ANCHE FEDEZ TRA GLI OSPITI
La scuola di formazione politica Meritare l’Europa avrà un ruolo continuo durante i tre giorni. Quest’anno sono attesi circa 500 giovani, che saranno coinvolti già nell’apertura con Vincenzo De Luca, negli interventi dalla platea e nei momenti di verifica della giornata.
Sabato 3 ottobre la mattina partirà con la rassegna stampa di Radio Leopolda guidata da Bobo Giachetti. Sul palco ci saranno Federico Marchetti, che racconterà il percorso da studente fuori sede a imprenditore e consigliere di Re Carlo, Mario Calabresi in dialogo con Lisa Noja sul suo libro e sul futuro, Andrea Tavecchio con i dati sull’arrivo di capitali esteri in Italia, Cristina Dell’Acqua sul valore della cultura umanistica e Fatima Sarnicola sul tema delle adozioni. Spazio anche alla longevità con Roberto Bernabei, mentre Davide Tabarelli e Renato Mazzoncini affronteranno la questione energia. La mattinata sarà chiusa dall’intervento politico di Michele De Pascale.
Nel pomeriggio spazio a Sandro Gozi e al PDE, a Maria Chiara Gadda con Simone Cantafio e Anna Prandoni, ai sindaci Michele Guerra e Massimo Zedda, alla leadership femminile, all’intelligenza artificiale con Miriam Haart e Alessandro Tommasi, all’Africa con Magatte Wade.
L’occhiolino ai più giovani si nota anche e soprattutto scorrendo la lista degli ospiti agli eventi dedicati alla comunicazione: Fedez, Ivan Grieco, The Journalai, Matteo Hallissey, mentre per la cultura sono previsti, tra gli altri, Francesco Siciliano e Leonardo Colombati.
Il pezzo più politico arriverà con le Primarie delle Idee di Tommaso Nannicini e con il confronto sul futuro di Casa Riformista, al quale parteciperanno anche Benedetto Della Vedova e Vincenzo Spadafora. Poi Francesca Nanni, Procuratrice Generale della Repubblica di Milano, intervistata da Renzi sui casi Zuncheddu e Garlasco.
DOMENICA, L’ULTIMO GIRO DI PALCO: SPAZIO A BONACCINI
Domenica 4 ottobre, dopo la rassegna stampa di Bobo Giachetti, arriveranno parlamentari e consiglieri regionali insieme a Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, Gigi De Palo, Pietro Bartolo, Gian Domenico Caiazza, Simone Uggetti, Antonia Madella e Matteo Bassetti.
Ci sarà poi uno spazio dedicato alla proposta della quattordicesima con un’insegnante, un’infermiera e un’agente. Gli ultimi due interventi prima di Matteo Renzi saranno affidati a Tommaso Pellegrino e, soprattutto, a Stefano Bonaccini. È un altro incrocio significativo. Bonaccini arriva alla Leopolda mentre il centrosinistra è ancora alle prese con il perimetro della coalizione e con il confronto sulla futura leadership. La presenza di esponenti esterni a Italia Viva, da Benedetto Della Vedova a Vincenzo Spadafora, sembra andare nella stessa direzione: spingere al centro una coalizione, forse, sbilanciata a sinistra.

