Weekend di politica per Alessandro Onorato, che da oggi fino a domenica porta allo Shangri-La dell’Eur i suoi Stati generali per presentare il programma di Progetto Civico Italia. Oltre 50 ospiti annunciati, 20 centri studi e più di 800 persone coinvolte nell’elaborazione delle proposte: i numeri rivendicati dal fondatore servono a presentare un progetto che ambisce a entrare nella partita nazionale. Ci sarà Giuseppe Conte, non ci sarà Elly Schlein, mentre Riccardo Magi non è stato invitato. Sullo sfondo, la mossa più politica di Onorato: presentare un programma con costi e coperture, ma anche rivendicare un candidato proprio alle primarie del campo largo.
CONTE C’È, MA ONORATO VUOLE CORRERE DA SOLO
Il presidente del Movimento 5 Stelle ha sostenuto fin dall’inizio la nascita del progetto civico. Un appoggio utile, anche sul piano parlamentare, dove Onorato ed Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti PSI, hanno costruito una componente nel Gruppo Misto del Senato con il sostegno del senatore M5S Michele Nave. Ma la vicinanza a Conte non significa che Onorato abbia intenzione di farsi assorbire dai Cinque Stelle. Il fondatore di Progetto Civico ha annunciato infatti che il movimento parteciperà alle primarie con un proprio candidato. Il nome non è stato indicato, ma la scelta di rivendicare una candidatura autonoma è già un messaggio agli alleati: il progetto vuole contribuire al programma del centrosinistra e, contemporaneamente, conquistare uno spazio nella partita sulla leadership.
RENZI FUORI, IL CENTRO RESTA SCOPERTO
La lista degli assenti apre un altro fronte: le malelingue che leggevano la nascita di Progetto Civico Italia come un’operazione utile a mettere ai margini Matteo Renzi pare avessero ragione. Alla tre giorni non sono annunciati né Renzi né Ernesto Maria Ruffini, mentre Riccardo Magi, segretario di +Europa, non avrebbe ricevuto l’invito. L’iniziativa cerca spazio nel campo largo, ma senza affidarsi agli attuali leader del centro in Parlamento.
SCHLEIN SALTA, BONACCINI COPRE LA QUOTA DEM
La presenza della segretaria del Pd era inizialmente prevista con un intervento a distanza, disdetto poi per impegni di agenda. Schlein in effetti venerdì è attesa a Cagliari per una Festa dell’Unità, e domenica a Montepulciano per un’iniziativa dell’area dem.
A rappresentare il Partito democratico ci sarà Stefano Bonaccini, presidente del partito, insieme ai sindaci Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi. Tra gli altri ospiti figurano Michele De Pascale, presidente dell’Emilia-Romagna, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Eugenio Giani, presidente della Toscana, e Giovanni Malagò, commissario della FIGC.
Domenica interverrà anche il ministro della Salute Orazio Schillaci. La giornata inaugurale vedrà inoltre sul palco Ismaele La Vardera, presidente di Progetto Civico Italia e fondatore di Controcorrente, e l’attrice Elena Sofia Ricci. Sabato sono attesi Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Giuseppe Conte. E ancora l’attore Leonardo Bocci, il professore ordinario di Economia a Tor Vergata Leonardo Becchetti, il professore ordinario Università Cattolica del Sacro Cuore Francesco Landi, Lidia Borzi, vicepresidente Acli Roma, l’influencer Primo Nero e Chiara Becchimanzi, stand-up comedian. Ma Onorato chiosa: “I protagonisti saranno i centinaia di nostri amministratori, che arriveranno da tutta Italia”.
QUANTO VALE PROGETTO CIVICO ITALIA
E mentre Il titolo degli Stati generali, Non si può fare, promette di rovesciare il riflesso della politica che rinvia tutto all’impossibile (“quando ti dicono che non si può fare…è il momento di farlo” recita il claim del video col ragazzino che sfascia lo schermo…forse troppo in linea con gli eventi di Milano?), il punto debole del progetto emerge dai numeri. La rilevazione Only Numbers del 14-15 ottobre, presentata a Realpolitik, attribuisce a Progetto Civico Italia l’1,3%. Il dato va letto insieme alla rete rivendicata da Onorato: 12.000 iscritti a settembre e una presenza in oltre 1.000 Comuni, secondo quanto dichiarato dal fondatore. La distanza tra organizzazione territoriale e consenso nazionale è precisamente la sfida che il movimento deve affrontare.

