Skip to content

Com’è andata l’assemblea degli azionisti di Mps

Mps, no a Lovaglio dall’assemblea degli azionisti: bocciate le due Ops. Intesa avanza

Oltre il 90% dei voti contrari alle offerte su Banco Bpm e Banca Generali. Bocciate anche la fusione con Mediobanca e la riduzione del capitale. Fuori dall’assemblea il presidio dei sindacati, in aula assente il presidente della Fondazione Mps.

TUTTI I NO DELL’ASSEMBLEA MPS

L’assemblea si e’ aperta poco dopo le 10, sotto la presidenza di Cesare Bisoni, alla presenza dei vicepresidenti Flavia Mazzarella e Carlo Corradini e dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, con il 65,86% del capitale rappresentato. Le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali sono state bocciate con il 91,1% e il 90,9% dei voti contrari. Respinta anche la fusione per incorporazione di Mediobanca, con il 63,65% di no, nonostante il parere favorevole dei proxy advisor ISS e Glass Lewis. Infine, è saltata anche la riduzione volontaria del capitale, bocciata con il 90,73% dei voti contrari. 

L’ASSENZA DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MPS 

All’assemblea era assente Riccardo Coppini, presidente della Fondazione Mps. A rappresentare l’ente, che detiene lo 0,2% del capitale, è stato il provveditore Marco Forte, munito di delega. La notizia riportata da Radio Siena TV arriva dopo le tensioni degli ultimi giorni. Coppini si era espresso personalmente a favore dell’offerta di Intesa, mentre soltanto il giorno prima del voto la Deputazione Amministratrice aveva deliberato all’unanimità a sostegno delle proposte di Lovaglio.

IL PRESIDIO DELLA CGIL E L’APPELLO AGLI AZIONISTI 

Fuori dalla sede Mps di viale Mazzini, dove si è tenuta l’assemblea, circa cento persone hanno partecipato al presidio organizzato da CGIL, CISL e UIL. Alla mobilitazione erano presenti anche la sindaca Nicoletta Fabio e la presidente della Provincia Agnese Carletti. Alla sindaca, però, un’azionista ha rimproverato di non aver acquistato neppure un’azione del Monte per poter intervenire in assemblea. Alice D’Ercole, segretaria della CGIL senese, ha parlato in aula davanti agli azionisti invitandoli a “guardare oltre i dividendi” e a chiedere tutele per i lavoratori — 22.000 persone più le migliaia le aziende fornitrici che costituiscono l’indotto — garanzie sulla presenza degli sportelli e delle funzioni direzionali, per “una tenuta di un modello di credito capace di accompagnare gli investimenti e sostenere il lavoro.”

L’OPAS DI INTESA AVANZA 

Dal punto di vista di Intesa Sanpaolo, con questa assemblea vengono meno le principali operazioni con cui Lovaglio aveva cercato di contrastare l’Opas, che ora avanza. Pochi giorni fa c’è stato il via libera della Bce. Il prossimo passaggio sarà l’approvazione del documento d’offerta da parte della Consob, attesa nei prossimi dieci giorni. Resta in corso l’istruttoria dell’Antitrust e, soprattutto, resta da conoscere la decisione degli azionisti quando si aprirà il periodo di adesione, atteso indicativamente tra novembre e dicembre. 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su