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Knibbe

Chi è David Knibbe, nuovo CEO Euronext, e come cambia il dossier CDP su Borsa Italiana

La Cassa giudica «frutto di un processo rigoroso» la selezione del manager olandese David Knibbe destinato a guidare il gruppo dal maggio 2027. Restano però aperte le azioni legali sulla governance di Borsa Italiana e MTS e sul ruolo di CDP nella scelta dei vertici

La successione di Stéphane Boujnah alla guida di Euronext porta un nuovo elemento nella partita sulla governance del gruppo e sui rapporti con il suo azionista italiano. Ieri il Supervisory Board della holding ha indicato David Knibbe, attuale amministratore delegato di NN Group, come futuro CEO e presidente del Managing Board.

La designazione ha ricevuto una prima valutazione positiva da Cassa Depositi e Prestiti, che ha definito la selezione «frutto di un processo rigoroso». Una posizione che, tuttavia, non modifica il contenzioso ancora aperto sulle nomine ai vertici delle controllate italiane, Borsa Italiana e MTS.

KNIBBE PRENDE IL POSTO DI BOUJNAH: IL PROFILO

La decisione è stata comunicata da Euronext dopo la raccomandazione del Comitato nomine e la selezione condotta dal Supervisory Board presieduto da Piero Novelli. Il gruppo intende sottoporre la candidatura di Knibbe all’assemblea degli azionisti del 20 maggio 2027. L’incarico sarà subordinato anche alle autorizzazioni delle autorità nazionali competenti e del ministro delle Finanze olandese. Il manager assumerà il ruolo di CEO e presidente del Managing Board e avrà base a Parigi, come specificato nel comunicato ufficiale di Euronext.

Knibbe, classe 1971, è alla guida di NN Group dal 2019. Ha iniziato la propria carriera nel settore finanziario nel 1997 e ha ricoperto diversi incarichi all’interno del gruppo ING e delle sue attività assicurative: CEO di ING Insurance Europe, responsabile delle attività olandesi di Nationale-Nederlanden e membro del Management Board di NN Group dal luglio 2014. Laureato in economia monetaria alla Erasmus University di Rotterdam, ha seguito anche un programma di general management alla Harvard Business School.

PERCHÉ EURONEXT SCEGLIE KNIBBE

Il consiglio di sorveglianza di Euronext ha motivato la scelta con l’esperienza maturata da Knibbe in un settore fortemente regolamentato, nella creazione di valore per gli azionisti e nella gestione di processi di integrazione e trasformazione tecnologica. Sono competenze che il gruppo considera funzionali alla prossima fase della propria strategia, orientata a rafforzare l’integrazione dei mercati dei capitali europei e a sostenere il progetto dell’Unione del risparmio e degli investimenti.

L’uscita di Boujnah avverrà a maggio 2027: durante il suo mandato, cominciato nel 2015, il gruppo ha ampliato la propria presenza in Europa, fino ad arrivare all’acquisizione della maggioranza della Borsa di Atene nel novembre 2025. La successione è stata decisa dopo che Boujnah ha comunicato la volontà di lasciare l’incarico. Secondo la ricostruzione di Reuters alcuni operatori si aspettavano una soluzione interna,  e avevano indicato tra i possibili successori Giorgio Modica, direttore finanziario del gruppo. La scelta è invece ricaduta su un manager esterno, proveniente da NN Group, società a sua volta quotata su Euronext.

LA REAZIONE DI CDP: OK AL METODO, MA RESTA IL CONTENZIOSO

La reazione della Cassa alla designazione di Knibbe è un passaggio rilevante nella ricostruzione dei rapporti tra i soci: la scelta del nuovo amministratore delegato è stata definita «frutto di un processo rigoroso». Il giudizio positivo riguarda il percorso seguito per individuare il successore di Boujnah, ma non equivale a una rinuncia alle contestazioni sulla governance delle controllate italiane.

La controversia era emersa con particolare evidenza in primavera, quando CDP, primo azionista di Euronext insieme alla francese Caisse des Dépôts, con una quota dell’8,23% ciascuna secondo i dati riportati il 2 novembre, aveva rivendicato il diritto di avviare una procedura di selezione per individuare il nuovo amministratore delegato di Borsa Italiana, contestando  la riconferma di Fabrizio Testa senza una valutazione di candidati alternativi. La prima causa contro Euronext era stata avviata a marzo davanti al Tribunale di Amsterdam. Il 23 marzo Reuters aveva dato conto della richiesta cautelare presentata dalla Cassa ad Amsterdam per bloccare la riconferma di Testa, respinta il 14 aprile dal tribunale olandese. Il 27 aprile CDP aveva promosso altre due iniziative giudiziarie: l’impugnazione della decisione olandese e un’azione davanti al Tribunale di Milano. Il 4 maggio il giudice milanese aveva respinto la richiesta cautelare di sospendere le nomine dei vertici di Borsa Italiana e MTS. Nello stesso giorno CDP aveva annunciato una nuova istanza nel merito al Tribunale di Amsterdam, per ottenere il riconoscimento del diritto di CDP Equity ad avviare la selezione dei vertici delle due società e chiedere la rimozione degli amministratori eventualmente nominati in violazione della procedura.

BORSA ITALIANA, CHI DECIDE LE NOMINE

Il 5 maggio l’assemblea di Borsa Italiana, controllata al 100% da Euronext, ha rinnovato il consiglio di amministrazione confermando Claudia Parzani alla presidenza e Fabrizio Testa nel ruolo di amministratore delegato.

Ma il nodo posto da CDP non riguarda soltanto il nome del manager chiamato a guidare Borsa Italiana, quanto piuttosto il diritto della Cassa a incidere sul processo di selezione. La società pubblica ritiene di poter avviare la procedura per individuare i vertici delle controllate italiane; Euronext ha invece proceduto con il rinnovo degli organi societari. Il contenzioso punta proprio a chiarire la portata delle prerogative riconosciute a CDP dagli accordi di governance del gruppo.

IL PESO ITALIANO NELLA HOLDING E LA PARTITA CHE EREDITA KNIBBE

La posizione della Cassa va letta anche alla luce della struttura azionaria di Euronext. Al 30 settembre 2026, secondo i dati pubblicati dalla società, CDP Equity deteneva l’8,23% del capitale, la stessa quota della Caisse des Dépôts et Consignations. Le due istituzioni sono i principali azionisti di riferimento del gruppo, all’interno di un accordo che comprende anche altri investitori (tra cui Intesa Sanpaolo). La partecipazione italiana è quindi rilevante, ma non attribuisce da sola il controllo della holding: Euronext gestisce le Borse di Amsterdam, Atene, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo e Parigi. A settembre 2026 il gruppo dichiarava oltre 1.800 società quotate sui propri mercati regolamentati, una capitalizzazione complessiva di circa 7.000 miliardi di euro e il 29% degli scambi azionari europei sui mercati regolamentati. L’acquisizione della maggioranza della Borsa di Atene, completata nel novembre 2025, ha ulteriormente ampliato la sua presenza continentale.

È in questo contesto che Knibbe si troverà a gestire il dossier italiano. La sua designazione non modifica gli equilibri azionari e non determina automaticamente un cambiamento nella governance di Borsa Italiana e MTS. Il nuovo CEO erediterà tuttavia una controversia che riguarda il rapporto tra la struttura paneuropea di Euronext e le prerogative degli azionisti nazionali. La posizione espressa da CDP sulla sua nomina segnala che la scelta del vertice della holding e la disputa sulle controllate possono essere valutate separatamente: il metodo seguito per individuare Knibbe è stato giudicato rigoroso, ma la questione delle nomine italiane resta aperta.

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