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KEVIN WARSH ECONOMISTA

Chi è il neopresidente della Federal Reserve Kevin Warsh

Alla Fed arriva Kevin Warsh, economista repubblicano lontano dalla cultura Maga, scelto da Trump per il dopo Powell

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Truth la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve la banca centrale degli Stati Uniti. Entrerà ufficialmente in carica soltanto a maggio, quando terminerà il mandato di Jerome Powell, che è stato bersagliato in tutti i modi dal presidente.

La Casa Bianca vuole tassi d’interesse più bassi, a qualunque costo e il tycoon è in pressing da mesi sulla Fed perché decida altri tagli, in vista delle elezioni di midterm. “Chiunque è in disaccordo con me non sarà mai presidente della Fed!” scriveva Trump su Truth lo scorso 23 dicembre, dando un chiaro segno sulla direzione che intende imporre a un organo in teoria indipendente dal governo.

CHI È KEVIN WARSH?

Classe 1970, laurea alla Stanford University e dottorato alla Harvard Law School, Warsh è un economista dall’impostazione repubblicana classica. Non ha fatto una carriera accademica, ma in borsa, mantenendo legami con il mondo finanziario e speculativo. Muove i primi passi nel dipartimento Fusioni e acquisizioni di Morgan Stanley, diventando poi vicepresidente e direttore esecutivo. Nel 2002 entra alla Casa Bianca come assistente speciale per la politica economica e nel 2006 il presidente George W. Bush lo sceglie per ricoprire un posto vacante nella Fed, suscitando diverse critiche sulla sua giovane età e sulla presunta inesperienza.

IL CRAC LEHMAN

Wash è quindi alla Federal Reserve tra il 2008 e il 2009, quando la banca centrale deve arginare la crisi finanziaria e le ripercussioni del fallimento di Lehman Brothers. In quella fase si dimostra fra i più cauti nel Board, proponendo politiche espansive e interventi di quantitative easing (creazione di denaro e interventi sul mercato). Sulla carta Warsh dovrebbe quindi essere un approccio molto rigido sui tassi di interesse, ma recentemente sembra aver virato verso un sostegno ai tagli, andando incontro alle aspettative di Trump. Che ne aveva già vagliato la candidatura nel 2017, salvo poi preferirgli Jerome Powell.

SBARAGLIATA LA CONCORRENZA

In teoria il favorito era Kevin Hasset, direttore del National Economic Council. Tra i papabili c’era poi Christopher Waller, attuale governatore della Fed di St. Louis e colpevole secondo il tycoon di aver votato per un taglio dei tassi di 0,5% nel settembre del 2024, che avrebbe volto ad aiutare la campagna elettorale di Kamala Harris. Altro candidato era Rick Rieder, il manager senior di Blackrock che perònon ha mai manifestato vicinanza politica al tycoon, e anzi in passato ha finanziato le campagne del democratico Pete Buttigieg e della sua rivale repubblicana per la nomination del 2023 Nikki Haley.

WARSH E I LEGAMI FAMILIARI CON TRUMP

Un aspetto da non sottovalutare è che Warsh è anche marito di Jane Lauder, figlia del miliardario e compagno di studi di Trump alla Wharton School of Business Roland Lauder. Erede dell’impero Estée Lauder, Lauder è l’uomo che ha dato al presidente l’idea di conquistare la Groenlandia e da poco è casualmente anche il titolare di concessioni sulle miniere di litio dell’Ucraina. Difatti un consorzio legato proprio a lui (che include le società TechMet e Rock Holdings) ha ottenuto dal governo ucraino la concessione per lo sfruttamento del giacimento di litio di Dobra, uno dei più grandi del Paese.

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