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Chi è Medvedchuk, l’oligarca russo arrestato in Ucraina e perché è così importante

Medvedchuk

Considerato “l’uomo di Putin” in Ucraina, Medvedchuk era fuggito a fine febbraio agli arresti domiciliari che stava scontando con l’accusa di tradimento per il suo sostegno ai separatisti del Donbass. Kiev conferma di aver stilato un elenco di 100 “traditori” della patria: nel registro 73 politici, 13 funzionari delle forze dell’ordine, 13 media e un giudice

Viktor Medvedchuk “non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”. È netto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, all’indomani dell’arresto in Ucraina dell’oligarca russo, arresto festeggiato anche sui social dal presidente Volodymyr Zelensky. “Propongo alla Federazione Russa di scambiare quest’uomo” con uomini e donne ucraini prigionieri, ha detto il presidente dell’Ucraina in un messaggio su Telegram, in cui ha pubblicato, come trofeo, la foto del miliardario, ritratto in tuta mimetica seduto e ammanettato, con lo sguardo perso nel vuoto e i capelli arruffati.

 


“Le opinioni di Medvedchuk a favore della costruzione di relazioni normali, reciprocamente vantaggiose e di partenariato tra Ucraina e Russia – ha poi aggiunto il portavoce di Vladimir Putin – sono ben note. Questa sua posizione è sempre stata aperta. Medvedchuk non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”. Quindi Peskov ha chiosato: “Anche se si immagina ipoteticamente questo, Medvedchuk avrebbe potuto lasciare il territorio ucraino prima dell’operazione militare speciale. Come possiamo vedere, invece, non l’ha fatto”.

CHI È VIKTOR MEDVEDCHUK

Considerato “l’uomo di Putin” in Ucraina, Medvedchuk era fuggito a fine febbraio agli arresti domiciliari che stava scontando con l’accusa di tradimento per il suo sostegno ai separatisti del Donbass. Viktor Medvedchuk, imprenditore, ma anche avvocato di successo, deputato e leader dell’opposizione filorussa “Piattaforma di opposizione per la vita”, è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina.

L’oligarca ucraino di origini russe si è sempre vantato, in patria, della propria amicizia con Vladimir Putin, sostenendo per esempio che il presidente della Federazione russa sia il padrino di sua figlia. La madrina sarebbe stata Svetlana Mededeva (moglie dell’ex presidente russo Dmitrij Medvedev). Sicuramente, è il nemico principale del presidente di Volodymyr Zelensky, colui che avrebbe potuto soppiantarlo se l’ex comico fosse capitombolato dopo l’invasione russa.

L’UOMO PIU’ RICCO D’UCRAINA?

Un tribunale dell’Ucraina ha sequestrato 154 beni di proprietà della famiglia dell’oligarca ucraino filo-Putin. Lo State Investigations Bureau ha riferito che tra i beni sequestrati ci sono 32 appartamenti, 30 appezzamenti di terreno, 26 auto, 23 case, 17 posti auto e uno yacht a motore.

Giunti in una delle sue ville, i giornalisti investigativi  ucraini hanno rinvenuto un singolare regalo che l’oligarca aveva fatto alla moglie, Oksana Marchenko, in occasione di un compleanno: una carrozza ristorante per 40 persone di un treno con dettagli dorati, soffitti in vetro colorato e le tende di velluto rosso. Un presente in grado di richiamare lo sfarzo degli zar russi.

Il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell’Ucraina aveva inserito da oltre un anno Medvedchuk e signora, famosa presentatrice televisiva ucraina, nell’elenco delle personalità sanzionate per aver realizzato profitti dal loro impianto petrolifero con sede in Russia verso le regioni separatiste nell’Ucraina orientale, condotta che, secondo le leggi ucraine, si qualifica come finanziamento del terrorismo. I suoi media erano stati silenziati. Per questo la signora Medvedchuck adesso si affida ai propri social: “Liberate mio marito, che mai avrebbe lasciato l’Ucraina e che ha sempre sostenuto la pace e il dialogo. La Sbu lo sta trattenendo illegalmente”, è l’appello che Oksana Marchenko ha rivolto in un video, nel pomeriggio di ieri, a Zelensky.


L’arresto dell’imprenditore con affari nell’energia e nei media ha senz’altro irritato Mosca. “Lo schema è di avere un processo rapido, una pena detentiva e poi estorcere le prove. Funziona perfettamente”, ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova commentando le dichiarazioni del ministero dell’Interno ucraino secondo il quale è giusto che ora, “Medvechuk che sia sottoposto a un processo più veloce possibile, dia prove concrete e poi sia scambiato”.

Intanto, Kiev conferma di aver stilato un elenco di 100 “traditori” della patria. “L’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione e l’Ong Honest Movement hanno inserito nel registro 73 politici, 13 funzionari delle forze dell’ordine, 13 media e un giudice”.

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