Dal presidente dello IAPEE Vito Grittani, già coinvolto nei referendum di annessione dei territori ucraini occupati, al consigliere di Futuro Nazionale Ugo Rossi, fino allo storico Angelo d’Orsi: ecco chi sono gli italiani chiamati a osservare il voto della Duma.
La Russia torna alle urne dal 18 al 20 settembre per rinnovare la Duma di Stato, ma questa volta senza gli osservatori dell’OSCE e per la prima volta durante una guerra in corso. Mosca non ha invitato l’organizzazione internazionale, una decisione che l’OSCE stessa ha definito in contrasto con gli impegni assunti dalla Russia in materia di osservazione elettorale.
Il voto, inoltre, arriva in un sistema politico nel quale la competizione è fortemente limitata, poiché diversi esponenti dell’opposizione sono stati esclusi e il principale organismo indipendente di monitoraggio elettorale (Golos) ha cessato l’attività nel 2025. È in questo contesto che entra in scena la IAPEE, International Association of Political and Electoral Expertise, associazione nata a Mosca nell’aprile 2026 e presieduta dall’italiano Vito Grittani.
DA CHI È COMPOSTA LA NEONATA IAPEE
La IAPEE è stata presentata durante una conferenza sull’osservazione elettorale organizzata a Mosca nel 2026. È un organo che riunisce 80 esperti di 52 Paesi e 30 osservatori provenienti da 21 Stati, ma la sua indipendenza è fortemente contestata. Secondo la ricostruzione de Linkiesta, il progetto sarebbe stato sostenuto da ministero degli Esteri russo, Amministrazione presidenziale e Commissione elettorale centrale, cioè dalle stesse strutture il cui operato dovrebbe essere sottoposto a osservazione.
Anche il Russian Election Monitor descrive la IAPEE come parte di un nuovo ecosistema russo di osservazione elettorale, costruito dopo l’esclusione degli osservatori indipendenti internazionali.
La differenza rispetto all’OSCE, inoltre, è sostanziale: l’osservazione internazionale non consiste semplicemente nell’entrare in un seggio e guardare le operazioni di voto, ma deve valutare l’intero processo, dalla campagna elettorale al quadro normativo, fino alle procedure di voto e scrutinio. Il rischio è che la IAPEE diventi uno strumento per sostituire la certificazione indipendente con una legittimazione internazionale costruita dal sistema russo.
CHI È VITO GRITTANI
Alla guida della IAPEE c’è Vito Grittani, diplomatico e osservatore italiano, fondatore dell’International Diplomatic Observatory e figura già attiva nelle missioni elettorali nei territori contesi dell’ex spazio sovietico. Le autorità dell’Abkhazia lo indicano come Ambassador-at-Large del ministero degli Esteri della regione separatista georgiana, la cui indipendenza è riconosciuta dalla Russia e da pochi altri Stati.
Nel 2022 Grittani selezionò e accompagnò 13 italiani nei territori ucraini occupati dalla Russia per assistere ai referendum sull’annessione di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. Consultazioni poi respinte dalla comunità internazionale.
DAL M5S A VANNACCI, CHI È UGO ROSSI E COSA PENSA DI PUTIN
Tra gli italiani presenti nel pool internazionale c’è anche Ugo Rossi, consigliere comunale di Trieste, ingegnere e oggi esponente di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci.
Rossi ha avuto un percorso politico che dal Movimento 5 Stelle lo ha portato al movimento 3V e poi, nel 2026, a Futuro Nazionale. Ma è soprattutto la sua posizione sulla Russia a renderlo un nome particolare nella missione.
In alcune dichiarazioni riportate da La Stampa, Rossi ha definito Vladimir Putin «un grande leader, forse il migliore al mondo» e ha confermato la propria partecipazione alle attività di osservazione del voto.
Lo stesso Rossi, nel motivare l’adesione a Futuro Nazionale, aveva auspicato che Vannacci potesse «fare per l’Italia quello che Putin ha fatto per la Russia».
CHI È ANGELO D’ORSI, IL PROFESSORE INVIATO DALLA IAPEE
Il terzo italiano è Angelo d’Orsi, storico, già professore ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino e allievo di Norberto Bobbio. Studioso soprattutto della storia politica e culturale del Novecento, d’Orsi ha dedicato una parte significativa della propria attività ad Antonio Gramsci, agli intellettuali e ai rapporti tra cultura e politica. Sarà in Russia dal 16 al 23 settembre come osservatore internazionale; La sua presenza è diversa da quella di Grittani e Rossi perché non è legata a un incarico politico, ma al suo profilo accademico e storico.
Credits foto Vito Grittani: Facebook

