Dal mondo

Come cambia opinione l’Oms sulla Svezia

Svezia

Non solo tamponi e mascherine: ora le contraddizioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riguardano anche il modello della Svezia nel contrasto al coronavirus. Tutti i dettagli e il tweet di Trump contro la Svezia nell’articolo di Michelangelo Colombo per Start

Le tensioni fra Trump e Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che riguardano peso e rapporti con la Cina, toccano adesso anche la Svezia: fa bene o il Paese scandinavo ad allentare il lockdown? Sì, secondo l’Oms (che anzi loda a sorpresa il modello svedese anti Covid-19 anche se giorni fa alcuni membri del vertice Oms erano di parere contrario). No, secondo il presidente americano Donald Trump. Ecco tutti i dettagli.

IL TWEET DI TRUMP

Per difendere la sua decisione di sostenere, almeno finora, il lockdown contro la diffusione del coronavirus, Donald Trump punta il dito contro la Svezia: “Nonostante notizie che affermano il contrario, la Svezia sta pagando duramente la decisione di non ordinare il lockdown”, ha scritto su Twitter.

“Ad oggi, 2462 persone sono morte, un numero molto più alto dei Paesi confinanti come Norvegia, 207, Finlandia, 206 e Danimarca, 443”, continua Trump che poi conclude: “gli Stati Uniti hanno preso la decisione giusta”.

Il tweet di Trump arriva all’indomani delle dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, contro la quale Trump è sul piede di guerra avendo congelato i finanziamenti Usa per la sua gestione ‘filocinese’ dell’emergenza.

LA DICHIARAZIONE DELL’OMS

«C’è la percezione che la Svezia non abbia messo in campo nessuna misura e che abbia lasciato che il virus si diffondesse nella popolazione. Nulla è più lontano dalla verità», ha detto Mike Ryan, capo del Programma delle emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra. Rispetto al resto del mondo, ben lontano dall’aver impostato un approccio lassista, la Svezia ha applicato «una forte strategia di sanità pubblica, puntando sulle misure di igiene, di distanziamento, proteggendo le persone nelle residenze assistenziali». Lo snodo cruciale «è stato il rapporto con la popolazione, che ha avuto una forte volontà di aderire al distanziamento fisico e di auto-regolarsi». Ryan sottolinea anche che Stoccolma sta capendo in tempo reale come convivere con il virus, «il loro modello è un strategia forte di controllo e una forte fiducia e collaborazione da parte della comunità».

Eppure fino a pochi giorni fa il membro italiano del comitato esecutivo dell’Oms stimmatizzava il metodo lassista della Svezia. Ecco che cosa diceva il 17 aprile Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute italiano e membro del board dell’Organizzazione mondiale della sanità: “Mi sembra non saggio fare delle aperture a prescindere dalle valutazioni oggettive. I Paesi che come l’Austria e la Svezia stanno agendo senza tener conto di queste valutazioni penso che pagheranno un prezzo. Lo vedremo nelle prossime settimane”.

 

Articolo pubblicato su startmag.it

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