Dal mondo

Cosa c’è dietro la fuga dal centroamerica verso gli Stati Uniti di Biden

Honduras Guatemala

Migliaia di persone sono partite dall’Honduras in direzione Stati Uniti, ma sono state bloccate dalla polizia in Guatemala, con violenti scontri e diversi feriti

Decine di migliaia di persone sono partite dall’Honduras per cercare di raggiungere gli Stati Uniti attraverso Guatemala e Messico. Sperano di raggiungere il confine americano. Sono stati chiamati “la carovana” ma sono persone disperate che camminano a piedi per decine di chilometri.

Il gruppo composto da circa 7.000 persone era in Guatemala tra venerdì sera e sabato mattina al posto di frontiera di El Florido, 220 chilometri a est della capitale guatemalteca. Alla polizia era stato ordinato di lasciar passare i migranti, tra cui c’erano molte famiglie con bambini, riporta l’Ansa.

Le persone in fuga sono state intercettate su una strada vicino al confine con l’Honduras, da dove molti provengono, anche se il governo aveva detto che non avrebbe accettato “movimenti di massa illegali”.

Il gruppo di persone è invece partito, ma è stato accolto con manganelli e gas lacrimogeni in Guatemala, dove le forze di sicurezza hanno bloccato il loro percorso.

In fuga da povertà e violenza, cercano di raggiungere gli Stati Uniti ora che Trump se n’è andato, nella speranza che Biden riapra le frontiere o permetta di entrare in qualche modo in America.

Il neopresidente aveva promesso di porre fine alle rigide politiche di immigrazione del suo predecessore, ma aveva anche avvertito i migranti di non mettersi in viaggio perché “le politiche sull’immigrazione non cambieranno da un giorno all’altro”.

COSA È SUCCESSO IN GUATEMALA?

Mentre i migranti attraversavano il Guatemala verso il confine con il Messico, sono stati rallentati dalle forze di sicurezza vicino al villaggio sud-orientale di Vado Hondo.

Come riporta la BBC, un gruppo di soldati e agenti di polizia ha bloccato una strada, impedendo a molti di loro di avanzare. Alcuni hanno cercato di farsi strada obbligando le forze di sicurezza a respingerli. Diverse persone sono rimaste ferite.

Molti di loro si sono ritirati e alcuni hanno aspettato nelle vicinanze per fare un nuovo tentativo poco dopo. Altri sono fuggiti sulle montagne vicine.

“Fortunatamente le forze di sicurezza hanno stabilito un piano di emergenza e hanno contenuto questa battaglia”, ha detto Guillermo Díaz, capo dell’agenzia per le migrazioni del Guatemala.

Una dichiarazione dell’ufficio del presidente del Guatemala ha ribadito che “il messaggio del Guatemala è forte e chiaro: questi tipi di movimenti di massa illegali non saranno accettati, ecco perché stiamo lavorando insieme alle nazioni vicine per affrontare la situazione come una questione regionale”.

Il governo ha poi detto che 21 migranti che avevano richiesto assistenza medica sono risultati positivi al test Covid-19.

I MOTIVI DELLA FUGA

Le persone in fuga dicono che la persecuzione, la violenza e la povertà sono una realtà quotidiana nei loro paesi d’origine. Le condizioni sono state aggravate dalla devastazione causata da due enormi uragani che hanno colpito l’America centrale lo scorso novembre.

“C’è ancora fango dappertutto, tutto è stato abbattuto, abbiamo perso tutto”, ha detto Ismael Eliazar all’agenzia di stampa Associated Press.

Così, alla ricerca di una vita migliore, vogliono raggiungere gli Stati Uniti nella speranza di trovare lavoro e sicurezza.

Dania Hinestrosa, una ventitreenne in viaggio con la figlia, ha detto all’agenzia di stampa AFP: “Non abbiamo lavoro, né cibo, così ho deciso di andare negli Stati Uniti”.

Si pensa che la promessa di nuove politiche di immigrazione sotto l’amministrazione di Biden abbia spronato alcuni immigrati a tentare di raggiungere il confine americano.

“Scappano dalla povertà e hanno fame”: afferma don Giampiero De Nardi, salesiano che si trova nella zona di Petén, vicino l’Honduras.

LE POLITICHE DI BIDEN

I membri del team di Biden avevano avvertito gli abitanti dei Paesi centroamericani di non fare viaggi pericolosi verso il confine.

Parlando con NBC News, un alto funzionario dell’amministrazione Biden ha detto che le persone che cercano di chiedere asilo “devono capire che non potranno entrare immediatamente negli Stati Uniti”.

La nuova amministrazione darà la priorità agli immigrati senza documenti che già vivono negli Stati Uniti, non a quelli che si stanno dirigendo verso il paese, ha detto il funzionario.

“La capacità della frontiera non è come una luce che si può semplicemente accendere e spegnere”, aveva spiegato Susan Rice, uno dei consulenti politici di Biden, all’agenzia di stampa spagnola Efe a dicembre.

“I migranti e i richiedenti asilo non devono assolutamente credere a coloro che nella regione vendono l’idea che la frontiera sarà improvvisamente completamente aperta. Non lo sarà”.

parsi

Mark Morgan, commissario ad interim della US Customs and Border Protection, la scorsa settimana ha esortato le persone al confine meridionale a non “sprecare tempo e denaro”.

L’impegno degli Stati Uniti per lo “stato di diritto e la salute pubblica” non è influenzato dal cambiamento di amministrazione, ha chiarito in un comunicato.

Più di una dozzina di gruppi simili, alcuni con migliaia di persone, sono partite dall’America centrale negli ultimi anni. Uno dei più grandi è arrivato dall’Honduras nell’ottobre 2018, provocando il presidente Trump che ha reagito parlando di “un’invasione”.

Ma tutti si sono scontrati con la resistenza di Trump, che ha fatto pressione su Messico, Guatemala, Honduras ed El Salvador per reprimere l’immigrazione clandestina verso gli Stati Uniti.

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