Dal mondo

Covid, l’Ue riapre al turismo. Londra e Parigi aboliscono le restrizioni

restrizioni

Si ritorna lentamente alla normalità: sia il governo francese sia quello inglese stanno programmando di eliminare alcune restrizioni introdotte per rallentare l’avanzata del virus. E dall’Ue arriva l’invito ad aprire al turismo estero

«Abbiamo una buona possibilità, una buona possibilità». Così il premier britannico Boris Johnson, parlando cronisti durante un evento elettorale nel nord dell’Inghilterra, ha risposto ad una domanda sulla possibilità che il 21 giugno, come da ‘roadmap’ tracciata dal governo, possano essere abolite le restrizioni sul distanziamento sociale di almeno un metro. In Gran Bretagna del resto sono state somministrate 50 milioni di dosi del vaccino contro il Coronavirus.

Ma anche al di qua della Manica, già da qualche ora non sono più in vigore alcune restrizioni decise dal governo: caduto infatti il divieto di spostarsi oltre 10 chilometri dal proprio domicilio senza un motivo valido. Diventa possibile, dunque, muoversi tra le varie regioni francesi. Legata a questo provvedimento c’è anche la revoca dell’obbligo di autocertificazione per gli spostamenti tra le 6 e le 19, orario in cui è confermato l’inizio del coprifuoco notturno. Sono di nuovo permessi, inoltre, gli ingressi in Francia per ragioni come il turismo o le visite a parenti dai Paesi Ue e da sette Paesi non Ue, tra cui Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Dal 19 maggio, se la situazione lo consentirà, il coprifuoco dovrebbe essere spostato alle 21 e potranno riaprire i ristoranti, ma solo all’aperto, come pure musei, teatri, cinema, gallerie d’arte e negozi.

 

La Commissione europea intanto, in vista della stagione estiva propone di allentare le restrizioni ai viaggi per chi visita i 27 Paesi del blocco, mentre la campagna vaccinale contro il Covid-19 prosegue e varie nazioni guardano alla stagione turistica dopo mesi di crisi legati a chiusure e lockdown. La proposta è di «consentire l’ingresso nell’Ue per motivi non essenziali non solo chi provenga da Paesi con buona situazione epidemiologica, ma anche a chi ha ricevuto l’ultima dose di un vaccino autorizzato dall’Ue» o «ha completato l’iter per l’uso di emergenza dell’Oms». «È ora di rilanciare l’industria del turismo dell’Ue e di riaccendere le amicizie transfrontaliere – in sicurezza», ha twittato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

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