Dall’inizio della guerra in Iran, Donald Trump ha ripetutamente criticato gli Alleati per non averlo appoggiato, fino a minacciare l’uscita dalla NATO. Ma cosa prevede il protocollo?
Dopo le ripetute tensioni tra Donald Trump e i paesi europei, causati dalla guerra in Iran, dalla chiusura dello stretto di Hormuz e le difficoltà nel garantire il passaggio alle navi che trasportano gas e petrolio nello stretto, il presidente statunitense è arrivato a minacciare l’uscita dalla NATO qualora i Paesi europei non dovessero rendersi disponibili per un maggiore coinvolgimento. Ma cosa prevede il protocollo firmato a Washington il 4 aprile del 1949?
CHE COSA HA DETTO DONALD TRUMP
In una intervista al Telegraph, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di considerare seriamente di ritirare gli Stati Uniti dalla NATO, definendola “una tigre di carta”. I rappresentanti dell’Alleanza hanno replicato invitando alla calma, ricordando che Trump non è nuovo a queste provocazioni, mentre l’Ue ha ribadito l’importanza del legame Transatlantico per la sicurezza.
COSA DICE L’ARTICOLO 13
L’articolo 13 del protocollo conferma che, trascorsi vent’anni dall’entrata in vigore del Trattato, un Paese appartenente alla NATO può cessare di esserne membro un anno dopo che la notifica di denuncia sia stata depositata presso il governo degli Stati Uniti d’America, che ne prende atto e lo comunica agli altri Stati membri. In questo caso, gli Stati Uniti dovrebbero notificare a sé stessi la decisione.
USCIRE DALLA NATO POTREBBE ESSERE PIÙ COMPLESSO DEL PREVISTO
Il percorso per uscire dalla NATO è complesso, e Trump non può decidere in autonomia. Come riferisce Il Sole 24 Ore, le difficoltà maggiori sono sul fronte interno. Nel 2024, infatti, l’amministrazione Biden ha approvato il National Defense Authorization Act, che impedisce al Presidente di prendere da solo una decisione di questo tipo. In base alla legge, per uscire dalla NATO serve una votazione favorevole di due terzi del Senato, oppure un’autorizzazione tramite un atto del Congresso.
ITER DIFFICILE PRIMA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM
Scrive il quotidiano diretto da Fabio Tamburini che si tratta di un iter difficile da completare prima delle elezioni di midterm di novembre 2026, che potrebbero lasciare da soli i Repubblicani con una maggioranza ancora meno solida in Senato. Qualora Trump cercasse di aggirare la procedura ordinaria, potrebbe aprirsi uno scontro con la Corte Suprema, che di recente ha già respinto i suoi dazi.
QUESTIONE DELICATA PER IL VECCHIO CONTINENTE
Per l’Europa un’uscita della NATO dal Patto Atlantico rappresenterebbe un problema. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, infatti, la sicurezza del Vecchio Continente è stata assicurata soprattutto dall’Alleanza Atlantica, con gli Stati Uniti d’America che investono più di tutti gli altri membri, mettendo a disposizione gran parte delle tecnologie e delle capacità militari più avanzate. In assenza della NATO, i Paesi aderenti dell’Unione europea sarebbero costretti ad aumentare in modo significativo le proprie spese per la difesa e rafforzare la reciproca collaborazione.


