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Elezioni Ecuador: chi sarà il nuovo presidente. Oggi il voto

Elezioni Ecuador

L’Ecuador va oggi alle elezioni travolto da pandemia, debiti e scandali politici. Dal voto usciranno i prossimi Presidente e vicepresidente. Per il post Moreno si sfidano un giovane economista, un ex banchiere e un ecologista. Ecco chi sono i candidati e cosa dicono i sondaggi

Si tengono oggi le elezioni in Ecuador per scegliere i nuovi Presidente e vicepresidente, i 137 rappresentanti dell’Assemblea nazionale e cinque parlamentari andini che resteranno in carica dal 2021 al 2025. Sono oltre 13 milioni gli elettori registrati, di cui 400.000 all’estero, che si recheranno alle urne per scegliere tra i 16 candidati (15 uomini e 1 donna).

Per vincere al primo turno, è necessario ottenere più del 40% dei voti e superare il rivale più vicino con un 10% di scarto. Se non si verificasse questa situazione, i primi due andrebbero al ballottaggio previsto per l’11 aprile.

IL PRESIDENTE USCENTE

Lenín Moreno, il presidente uscente, molto contestato per le sue manovre neoliberiste, non è tra i 16 candidati alla presidenza. Come ha ricordato Giorgio Tinelli, docente del Master in relazioni internazionali Europa-America Latina dell’Università di Bologna, al manifesto: “Moreno è partito dal correismo ma ha fatto del suo programma politico e della sua presidenza un percorso denso di contraddizioni”.

Il presidente uscente, Lenín Moreno

I CANDIDATI

Andrés Arauz, giovane economista di 36 anni e pupillo dell’ex presidente Rafael Correa, è il candidato di Unione per la Speranza (UNES) – il nuovo nome dato alla coalizione correista dopo Moreno. Sconosciuto ai più fino a sei mesi fa, sta raccogliendo molti consensi grazie alla sua vicinanza a Correa, ritenuto da gran parte del popolo “il miglior Presidente mai avuto”. La vittoria di Arauz verrebbe vista come l’inizio di un governo di stampo progressista.

Andrés Arauz

I principali rivali di Arauz sono l’ex banchiere vicino all’Opus Dei Guillermo Lasso, 65 anni, candidato della destra conservatrice e leader del partito Creo (conosciuto in italiano come Creando opportunità); e Yaku Pérez, 51 anni, ecologista del partito indigenista Pachakutik, termine della lingua quechua che indica un cambiamento nel sole o un movimento della Terra portatore di una nuova era.

Guillermo Lasso

I SONDAGGI

Secondo i sondaggi pubblicati, considerati però poco attendibili, il 30% degli elettori è ancora indeciso, ma Arauz sembrerebbe al momento il favorito. In caso di vittoria diventerebbe il più giovane presidente dell’Ecuador. Dopo di lui ci sarebbe Lasso, sostenuto dalla Democrazia Cristiana di Jaime Nebot; e infine l’indigeno Pérez che al momento sembra il candidato che potrebbe determinare il risultato finale. Resta comunque molto probabile il ballottaggio di aprile.

Come ha dichiarato lo storico Pablo Ospina, “Una certezza: in questo contesto così frammentato, il prossimo Presidente non avrà la maggioranza”.

Yaku Pérez

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