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La Corea del Sud si prepara alle elezioni, nonostante il coronavirus

Corea del Sud

In vista delle elezioni parlamentari del 15 aprile, anche la Corea del Sud dovrà però confrontarsi con l’impatto che la pandemia sta avendo sulla democrazia e sul processo elettorale. L’analisi di Natasha Colombo per il Caffè geopolitico

Il 15 aprile si terranno le elezioni parlamentari in più di 14.330 seggi in tutto il Paese. Il NEC (National Election Committee) ha rilasciato un volantino che spiega come ci si dovrà comportare una volta giunti al seggio e quali misure verranno adottate per proteggere la salute della popolazione: prima di entrare nel seggio verrà misurata la temperatura a ogni persona, che dovrà indossare maschera e guanti e mantenere una distanza minima di un metro dagli altri. Le superfici saranno disinfettate regolarmente. Nulla di nuovo tra queste misure, che sono le stesse che da mesi ormai il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie sudcoreano sta ricordando alla popolazione.

I PARTITI COINVOLTI

Le elezioni parlamentari saranno un test importante di metà mandato per il Governo di Moon Jae-in, in carica fino al 2022. Il Democratic Party, partito di centro-sinistra attualmente al Governo, si dovrà confrontare con il neo-formato United Future Party, nato dall’unione dei principali gruppi di destra tra cui il Liberty Korea Party, il Bareunmirae Party, sorto nel 2018 dal Liberty Korea Party, e il New Conservative Party, derivato nel 2020 dal Bareunmirae Party. Queste elezioni saranno un test importante per Moon, non solo per mantenere la maggioranza in Parlamento, ma anche per il suo operato fino ad ora. Nonostante i sostenitori del Presidente sottolineino come in questi anni siano solo state poste le basi per quello che Moon vuole ottenere a fine mandato, i coreani non si dimenticheranno facilmente della “guerra commerciale” con il Giapponeconflitto mai veramente risolto e che continua a fomentare tensioni tra i due Paesi, l’economia coreana in stallo e il rapporto sempre più difficile con gli Stati Uniti e la Cina, problematiche su cui il giovane partito d’opposizione è andato a premere in campagna elettorale.

POLEMICHE SULLA PANDEMIA IN COREA DEL SUD

L’arrivo della Covid-19 ha posto un ulteriore carico sulle spalle del Governo, ma ha al contempo fornito un’opportunità elettorale, che sia il Democratic Party sia lo United Future Party sono pronti a sfruttare. Sembra essere opinione condivisa tra la maggior parte della popolazione sudcoreana che il Democratic Party stia cercando in tutti i modi di sottolineare l’eccezionale successo della risposta sudcoreana alla pandemia. Secondo il partito e i giornali a esso più vicini il mondo intero invidia la prontezza e l’efficienza della risposta sudcoreana, vuole prenderne esempio e vorrebbe che i propri rispettivi Governi avessero gestito la situazione come ha fatto il Governo Moon. D’altro canto i partiti dell’opposizione non perdono occasione di criticare l’operato dell’esecutivo, perché avrebbe potuto gestire in maniera più efficace la situazione e bloccare maggiormente la diffusione del virus dall’inizio. Se il virus non ha fatto altro che buttare benzina sul fuoco delle polemiche, i sondaggi sembrano comunque dare ragione al partito di Governo, che dovrebbe riuscire a mantenere la maggioranza in Parlamento fino alla fine del mandato presidenziale.

 

Articolo pubblicato su ilcaffegeopolitico.org

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