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Le porte girevoli di Ecr e Renew, chi entra e chi esce

Ecr

Il pallottoliere è in azione. Le trattative si intensificano. In attesa di capire chi andrà a ricoprire i ruoli dei top jobs, le famiglie politiche europee sono alle prese in queste ore con la definizione del perimetro dei rispettivi gruppi, tra new entry e cambi di casacca.

Gli occhi sono puntati soprattutto sul gruppo dei Conservatori e riformisti europei, Ecr, presieduto dalla premier italiana e leader di FdI Giorgia Meloni, e su Renew il gruppo liberale che fa riferimento al presidente francese Macron.

Proprio Ecr mercoledì ha annunciato l’ingresso di nuovi deputati che hanno consentito alla truppa di europarlamentari guidati da Procaccini (FdI) di salire (al momento) al terzo posto, dietro a Ppe e Pse e a spese proprio di Renew. Nelle ultime ore un’ulteriore beffa per Renew: il partito guidato dall’ex primo ministro ceco Andrej Babis, Ano 2011, ha annunciato l’uscita dal gruppo dei liberali, ampliando il divario con il gruppo dei Conservatori e riformisti europei.

ECR SALE A 83 EURODEPUTATI

Andiamo con ordine. Alla riunione del gruppo Ecr di mercoledì a Bruxelles sono stati ammessi nuovi eurodeputati da Danimarca, Francia, Bulgaria, Lituania e Romania. Si tratta di: Kristoffer Storm del partito democratico danese (Danmarksdemokraterne); Ivaylo Valchev del partito bulgaro “C’è un popolo simile” (Има такъв народ); Aurelijus Veryga del partito Unione lituana degli agricoltori e dei verdi (Lietuvos valstiečių ir žaliųjų sąjunga); Claudiu-Richard Tarziu, Gheorghe Piperea, Maria-Georgiana Teodorescu, Adrian-George Axinia e Dimitrie Sturdza, dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni (Alianţa pentru Unirea Românilor, Aur) e gli eurodeputati francesi Marion Maréchal, Guillaume Peltier e Laurence Trochu, che hanno lasciato Reconquête per formare un nuovo partito conservatore insieme a Nicolas Bay, che era già membro del gruppo.

FIDESZ PROTESTA CONTRO L’INGRESSO IN ECR DEI SOVRANISTI RUMENI

Nel frattempo Fidesz, partito del premier ungherese Viktor Orban, ha voltato le spalle ai Conservatori e Riformisti europei dopo l’adesione al gruppo del partito sovranista rumeno Aur, considerata da Fidesz una linea rossa a causa della disputa tra i due sulla minoranza magiara in Romania.

I POLACCHI ATTACCANO MELONI: “VUOLE IL CONTROLLO SU ECR”

Inoltre Jacek Saryusz-Wolski, esponente del partito sovranista polacco Diritto e Giustizia (PiS), che co-presiede insieme a Fratelli d’Italia il partito Ecr, ha attaccato duramente la premier italiana. “Meloni blocca la nomina della premier estone, Kaja Kallas, a capo della diplomazia dell’Ue, che è nell’interesse della Polonia, per gli interessi dell’Italia, cosa che ha il diritto di fare, anche se questo contraddice la sua dichiarata posizione anti-russa e filo-ucraina. Ma lo fa a nome del gruppo Ecr, senza chiedere il parere delle altre delegazioni nazionali, inclusa quella del PiS, cosa che non ha il diritto di fare”.

Secondo Saryusz-Wolski, Meloni vuole per Roma la vice presidenza della Commissione europea, sostenendo che “il gruppo Ecr è cresciuto ed è più grande del gruppo liberale di Renew”. L’europarlamentare polacco, che non è stato rieletto, ha poi accusato la premier di voler “prendere il controllo del gruppo Ecr e invece di essere in opposizione al mainstream, come è stato finora, di entrare in una coalizione con il Ppe”. Saryusz-Wolski, incaricato dal PiS di negoziare i futuri assetti nella galassia sovranista europea, era stato candidato dal suo partito come Spitzenkandidat dei Conservatori europei, candidatura poi affossata dalla decisione di Ecr di non indicare un candidato alla presidenza della Commissione europea prima delle elezioni.

L’EX PREMIER CECO ANNUNCIA IL RITIRO DI ANO DA RENEW

E si arriva ad oggi. “Renew e Alde hanno posizioni diverse dal movimento Ano”, ha detto l’ex primo ministro ceco Andrej Babis, citato da media locali. “Abbiamo deciso di ritirarci dal gruppo Renew Europe e dal partito europeo Alde”, ha dichiarato. “Al momento non possiamo dire in quale gruppo saremo”, ha aggiunto spiegando che la decisione verrà presa nelle prossime settimane ed escludendo l’ipotesi di un ingresso in Ecr. Alle scorse europee Ano ha eletto 7 deputati.

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