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Guido Crosetto, Giorgia Meloni, Papa Leone XIV, Marco Rubio

Missione disgelo: Rubio in Italia per ricucire con Vaticano e Meloni. I temi chiave della visita

Tutti i temi della visita del segretario di Stato americano nella capitale

Il segretario di Stato americano Marco Rubio è atteso a Roma nei prossimi giorni. Il terzo viaggio nel Belpaese assume tutti i toni di una vera e propria missione di disgelo, dopo le recenti uscite di The Donald contro Papa Leone XIV e contro il governo Meloni per via del mancato appoggio in Iran.

Rubio cerca di ricucire i rapporti: incontrerà prima Pietro Parolin (e forse il Pontefice in persona) e a seguire i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto, e si prepara anche un bilaterale con la premier Giorgia Meloni. Ecco temi, dossier e nodi da sciogliere per il possibile prossimo candidato alla Casa Bianca.

L’INCONTRO CON LEONE XIV PER RECUPERARE VOTI TRA I CATTOLICI STATUNITENSI

La missione di Marco Rubio, come si legge sulle colonne del Corriere della Sera, ha lo scopo principale di rassicurare Vaticano e governo su una possibile ricucitura dei rapporti dopo le recenti uscite di Donald Trump. È previsto per il 7 maggio l’incontro con il Segretario di stato della Santa Sede Pietro Parolin e, probabilmente, con il Pontefice stesso, che ha aperto al dialogo dopo le accuse del presidente statunitense di essere troppo «debole» in politica estera e di «danneggiare la Chiesa cattolica», oltre ad essersi attribuito i meriti per l’elezione stessa di Leone XIV. Il tentativo americano è chiaramente quello di mettere da parte le offese gratuite ricevute dal Papa nell’ottica di recuperare consensi tra gli elettori statunitensi di fede cattolica.

L’INCONTRO CON TAJANI E CROSETTO

Venerdì 8 maggio sarà la volta dei ministri degli Esteri Antonio Tajani e del ministro della Difesa Guido Crosetto. Al centro dell’incontro si tornerà a discutere dello stretto di Hormuz e della crisi in Medio Oriente, oltre ai mancati aiuti da parte dell’Italia che hanno portato Trump ad un durissimo affondo nei confronti di Roma, colpevole di averlo “deluso” davanti alla richiesta di sostegno per la guerra in Iran. Rubio cercherà un dialogo, in un contesto di graduale deterioramento delle relazioni – che ha spinto il Presidente addirittura a minacciare di ritirare i soldati americani da Paesi della NATO, segnato anche dal rifiuto di concedere l’uso della base di Sigonella per operazioni contro il regime di Teheran.

POSSIBILE BILATERALE CON GIORGIA MELONI?

Si attende intanto la conferma ufficiale dell’incontro con Giorgia Meloni, oggi in Armenia per partecipare alla cena di gala della Comunità politica europea. Potrebbe vertere sui dossier Ucraina e crisi mediorientale, oltre a discussioni su dazi, difesa e all’asse Usa-Italia su Hormuz e al possibile disimpegno degli Usa su soldati e basi militari in Italia, minacciati precedentemente da Donald Trump.

LA CORSA ALLA CASA BIANCA

La missione di disgelo da parte di Rubio non va sottovalutata neanche in ottica “corsa alla Casa Bianca”. Il sottosegretario americano, infatti, è indicato insieme a Jd Vance come uno dei prossimi pretendenti alla presidenza degli Stati Uniti d’America. In quest’ottica, le relazioni con Vaticano e Italia tornerebbero al centro dell’interesse per strappare un consenso che rischia di essere in calo dopo i recenti mal di pancia di Donald Trump.

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