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Perché Kherson, che è in Ucraina, dal 1° maggio introdurrà il rublo

Kherson Conti K

Il Cremlino, in cerca di vittorie da esporre come trofei, accelera con la “russificazione” dei territori che sostiene di controllare: tra soli 2 giorni l’oblast di Kherson inizierà a usare il rublo

Sono finiti i tempi in cui, anche con un po’ di romanticismo, per rivendicare i propri diritti su di un dato territorio bastava piantarci la propria bandiera. Adesso si usano le monete. Kirill Stremousov, vicepresidente dell’amministrazione militare-civile della regione di Kherson, all’agenzia di stampa russa Ria Novosti, ha difatti annunciato che, tra soli due giorni, nell’omonima città situata sull’estuario del fiume Dnepr entrerà in circolazione il rublo.

LA RUSSIFICAZIONE DI KHERSON PARTE DAL RUBLO

La Russia sostiene da tempo di aver preso sotto il suo controllo la città nel Sud dell’Ucraina e la decisione di introdurre la sua moneta nazionale rafforzerà questa tesi. Nella giornata del 26 aprile l’agenzia Interfax aveva riferito che gli occupanti russi avevano messo agli arresti il consiglio comunale di Kherson sottolineando che la bandiera ucraina fosse stata ammainata da ogni ufficio pubblico. Da domenica primo maggio, dunque circoleranno due monete: sia il rublo russo “d’occupazione”, introdotto cioè senza alcuna legislazione, sia la grivna ucraina. Al termine di un periodo di transizione di 4 mesi, la città userà solo il rublo. Con l’introduzione della nuova valuta, il medesimo territorio soggiacerà alle direttive della Banca centrale russa e le due economie andranno integrate.

TRA POCHE SETTIMANE IL REFERENDUM (SOTTO LE BOMBE)

I russi prevedono inoltre entro breve termine, si parla persino di due settimane, ovvero a metà maggio, di riuscire a organizzare un referendum nella regione distrutta del Kherson sull’indipendenza dal governo centrale di Kiev. Non è chiaro se con la medesima chiamata referendaria si chiederà alla popolazione di esprimersi anche sull’annessione alla Russia: di norma sono passaggi così delicati, specie a livello internazionale, da richiedere una gestazione più lunga, ma ormai è chiaro che il Cremlino ha fretta di portare a casa i primi risultati positivi della sua “operazione speciale” in Ucraina, perciò entrambi i quesiti potrebbero essere posti agli abitanti, cambiando di fatto le mappe geografiche, anche se occorrerà comunque valutare quanti Stati riconosceranno l’annessione. L’arrivo del rublo a Kherson ricorda quanto visto nel Donbass e nella Crimea annessa nel 2014.

 

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