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Perché ora Trump punta la Groenlandia

L’accesso al sottosuolo ricco di minerali e il posizionamento strategico della Groenlandia fanno gola a Donald Trump. A dicembre aveva nominato un inviato speciale ad hoc

In un’intervista a The Atlantic Donald Trump ha dichiarato che l’isola «ci serve assolutamente». L’accessibilità a enormi giacimenti di terre rare, essenziali per microchip e tecnologie avanzate e la posizione strategica dell’isole sono ora al centro delle sue mire, dopo il blitz contro Maduro.

Secondo alcuni sondaggi, l’80% degli oltre 56.800 abitanti vuole l’indipendenza dalla Danimarca ma quasi il 100% ha respinto l’idea di entrare a far parte degli Usa.

LE REAZIONI DI DANIMARCA E UE

«Abbiamo bisogno della Groenlandia, assolutamente. Per la Difesa» ha detto Donald Trump alla rivista The Atlantic sottolineandone l’importanza strategica. L’isola, ha detto, è «circondata da navi russe e cinesi. La Danimarca non sarà in grado di occuparsene». Immediata la risposta della premier danese Mette Frederiksen: «Non ne hanno diritto. Chiedo che cessino le loro minacce contro un alleato».

Da Bruxelles arriva una prima reazione: «L’Ue condivide la priorità di combattere la criminalità organizzata e il traffico di droga ma sottolinea che queste sfide devono essere affrontate attraverso la cooperazione nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi di integrità territoriale e sovranità». Una portavoce della Commissione Europea ha sottolineato proprio la differenza tra Venezuela e Groenlandia, precisando che la Danimarca è alleata degli Usa attraverso la Nato e questo rappresenta una “grande differenza” rispetto al Venezuela.

PERCHÉ TRUMP VUOLE LA GROENLANDIA

L’isola più grande del mondo, coperta per l’80% da distese bianche è al centro degli interessi delle potenze mondiali. Occupandola Trump avrebbe accesso a un sottosuolo ricco di minerali e a un posizionamento strategico alle alte latitudini. Ovvero in quei luoghi dove la competizione con la Russia e la Cina è sempre più serrata, specialmente  con il riscaldamento globale che causa lo scioglimento dei ghiacci nelle stagioni più miti, dando accesso a nuove rotte commerciali e militari.

Il sottosuolo della Groenlandia è ricco di giacimenti di terre rare, elementi cruciali per l’industria tecnologica avanzata, dalla produzione di microchip ai componenti per smartphone, dalle batterie alle tecnologie verdi.

Per esempio, A Kvanefjeld si trova inoltre uno dei più grandi giacimenti di uranio al mondo.. Inoltre qui si trova inoltre la base militare statunitense più settentrionale, a Pituffik, che fornisce allerta missilistica e controllo dello spazio.

SOON!

Prima delle dichiarazioni di Trump, un post su X scritto da Katie Miller, podcaster e moglie del vicecapo dello staff di Trump Stephen Miller ha acceso le proteste della Danimarca.

Nel tweet si vede la mappa della Groenlandia dipinta con i colori della bandiera degli Stati Uniti, sotto la scritta: “Soon! (Presto)”. Miller è considerato l’architetto di gran parte delle politiche dell’amministrazione.

L’ambasciatore danese negli Usa, Jesper Møller Sørensen ha risposto su X: “Solo un piccolo promemoria sugli Stati Uniti e il Regno di Danimarca”, ha scritto. “Siamo alleati stretti e dovremmo continuare a lavorare insieme come tali. La sicurezza degli Stati Uniti è anche la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca. E sì, ci aspettiamo il pieno rispetto dell’integrità territoriale del Regno di Danimarca”.

CHI È L’INVIATO SPECIALE PER LA GROENLANDIA

Prima di Natale Trump ha nominato l’inviato speciale degli Stati Uniti in Groenlandia: il governatore della Louisiana, Jeff Landry.

Onorato del nuovo incarico Landry ha affermato che avrebbe lavorato per “rendere la Groenlandia parte degli Stati Uniti”.

Repubblicano di fede cattolica, governatore dal 2024, appartiene all’area della destra cristiana, populista e vicino al movimento Maga.

E’ stato membro della Camera dei Rappresentanti dal 2011 al 2013. Sia da Procuratore Generale che da Governatore si è opposto a qualsiasi diritto d’aborto, senza alcuna eccezione di età o di circostanze

E’ contrario all’espansione dei diritti della Comunità LGBTQ+. Nel 2021 ha citato in giudizio il governo federale per l’obbligo di vaccinare gli operatori sanitari contro il COVID-19, definendo tale requisito un “attacco incostituzionale e immorale”.

Sostiene la teoria complottista secondo cui le elezioni presidenziali del 2020 sarebbero state oggetto di broglio elettorale e nel 2020 ha intentato un ricorso in Corte suprema per invalidare le procedure di voto in alcuni stati. Nel 2020, ha affiancato il deputato Mike Johnson per sostenere la preghiera cristiana degli studenti nelle scuole.

 

 

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