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Turismo vaccinale, Serbia nuova mecca dei vaccini

Vaccini Serbia

Non solo i pacchetti luxury per farsi vaccinare ad Abu Dhabi e Dubai, adesso è possibile ricevere il vaccino anti Covid anche in Serbia: gratis e a scelta tra Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sputnik V e Sinopharm

Cara Italia, non mi vaccini e allora me ne vado in Serbia. A fare concorrenza ai furbetti del vaccino volati negli Emirati Arabi Uniti per ricevere il siero anti Covid si propone ora la Serbia. Ma se ad Abu Dhabi e Dubai erano principalmente super ricchi a potersi permettere un simile lusso, qui la possibilità si allarga a un pubblico più ampio.

Le porte sono aperte a tutti. Dall’Italia, con volo diretto (disponibile solo da maggio), basta un’ora e mezza per raggiungere Belgrado e il biglietto andata/ritorno parte da 150 euro.

L’ANNUNCIO DELL’AMBASCIATA D’ITALIA IN SERBIA

“Per aderire alle possibilità di vaccinazione in Serbia, dall’11 gennaio anche i cittadini stranieri (con o senza permesso di soggiorno), oltre a quelli serbi, possono esprimere il loro interesse per la vaccinazione contro Covid-19 compilando un semplice questionario sul Portale eGovernment (eUprava)”. Così indica sul proprio sito l’ambasciata d’Italia a Belgrado.

vaccini serbia

COME REGISTRARSI

Per registrarsi è sufficiente compilare, per sé e per i familiari o amici che vogliono unirsi, un questionario online (disponibile solo in serbo), lasciare i propri contatti e attendere la data e l’orario dell’appuntamento. Il conte e imprenditore milanese Simone Avogadro di Vigliano, già volato nei Balcani per la vaccinazione, in un’intervista al Corriere della Sera, ha fatto sapere che la convocazione è arrivata in 48 ore.

Per ricevere la seconda dose si segue di nuovo la stessa procedura e si ottiene anche il diritto di ricevere il certificato di vaccinazione da far poi registrare in Italia.

COME AL RISTORANTE

La Serbia offre inoltre la possibilità di scegliere il tipo di vaccino. Ce ne sono per tutti i gusti, sul menù si trovano Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sputnik V e Sinopharm.

LE MOSSE DELLA SERBIA

Con la percentuale di persone vaccinate più alta d’Europa – seconda solo alla Gran Bretagna – e una sovrabbondanza di vaccini, ottenuti attraverso tempestivi contratti privati stipulati in anticipo con le aziende farmaceutiche, la Serbia, Paese candidato all’Ue, si lancia in un’operazione d’immagine.

Questa mossa, infatti, potrebbe favorire il turismo del Paese oltre che mostrare un potere crescente nell’area balcanica. Già nei mesi scorsi, la Serbia ha donato migliaia di dosi agli Stati confinanti.

A mitigare l’entusiasmo è la console della Serbia a Milano, Radmila Selakovic, che ricorda che “senza appuntamento è inutile partire, le frontiere sono chiuse e serve aver fissato la prenotazione”.

Leggi anche: Tutti i problemi, i dubbi e le domande su AstraZeneca

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