Dal mondo

Vestager vs Alexa, Siri e Google Assistant

Vestager

Le autorità di regolamentazione dell’UE si apprestano ad avviare un’indagine contro Amazon, Apple e Google per presunti comportamenti anticoncorrenziali

Dopo la recente sentenza del Tribunale UE che ha annullato la maxi multa di 13 miliardi di euro ad Apple, questa volta l’Antitrust europeo ha puntato gli occhi sugli assistenti vocali Alexa (Amazon), Siri (Apple) e Google Assistant. Al via l’indagine, per ora preliminare, nell’ambito dell’internet of things (IoT) sui prodotti e i servizi connessi alla rete che possono essere controllati a distanza in generale, e sugli assistenti vocali precedentemente citati, in particolare. L’obiettivo della Commissione europea è verificare se le Big Tech stiano agendo in modo anticompetitivo, per esempio, usando i loro assistenti vocali per controllare i dati degli utenti e creare ambienti ostili ai propri concorrenti. Secondo quanto riportato da Reuters, le autorità di regolamentazione della concorrenza dell’UE stanno raccogliendo informazioni da 400 aziende per stabilire se ci sono problemi nel mercato degli assistenti vocali, come Alexa e Siri, che potrebbero portare a casi di antitrust. La Commissione europea ha già aperto indagini simili, sia di recente – vedi caso Apple – che in passato in settori come l’e-commerce, il farmaceutico, i servizi finanziari e l’energia che hanno portato a casi contro le aziende e, infine, a multe molto salate.

VESTAGER E L’INTERNET OF THINGS

Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, ha commentato la procedura definendola un messaggio importante ai potenti operatori di questo mercato che vengono osservati e sono invitati a seguire le regole della concorrenza. L’esecutivo dell’UE ha dichiarato che l’interesse è stato suscitato dalla grande quantità di dati degli utenti coinvolti nell’utilizzo di dispositivi IoT. Come sostenuto da Vestager, dato che le possibilità sono infinite, ma l’accesso a un enorme numero di dati sembra essere il successo di questo settore, è necessario assicurarsi che gli operatori del mercato non usino il loro controllo su tali dati per danneggiare la concorrenza o ostacolare i rivali. “L’interoperabilità è essenziale se vogliamo rendere accessibile questo mercato”, ha detto Vestager. “Strategie che favoriscono i propri prodotti a scapito della concorrenza possono condurre all’emergenza del dominio di un ecosistema digitale”.

Vestager, che può multare le aziende fino al 10% del loro fatturato globale per aver violato le norme antitrust dell’UE, ha fatto dell’industria tecnologica il fulcro dei suoi sforzi di applicazione, sfidando negli ultimi anni colossi come Google, Apple, Amazon e Facebook.

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