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A rischio la maggioranza al Senato per Meloni. Ecco tutti i numeri risicati

Governo Senato

La composizione del Governo rischia di rivelarsi un boomerang per Giorgia Meloni, che potrebbe dover fare i conti con una maggioranza risicata al Senato


La nomina di sottosegretari e viceministri, che oggi giurano, mette a rischio Giorgia Meloni sul fronte Senato, dove la maggioranza rischia di essere davvero risicata. Con la nomina di altri dieci senatori come viceministri e sottosegretari, infatti, la soglia di maggioranza si abbassa a 96.

Andiamo per gradi.

Il giuramento

Si tiene oggi, a Palazzo Chigi, la cerimonia di giuramento degli 8 viceministri e dei 31 sottosegretari nominati lunedì dal Consiglio dei ministri. Alla presenza della premier Giorgia Meloni, sfileranno i componenti del governo. I viceministri giureranno oggi per vedersi poi attribuite le deleghe nei prossimi giorni.

Troppi senatori a giurare

Tra coloro che giurano ci sono i senatori: Alessio Butti, Alberto Barachini, Giovanbattista Fazzolari, Alessandro Morelli, Francesco Paolo Sisto, Andrea Ostellari, Isabella Rauti, Patrizio Giacomo La Pietra, Lucia Borgonzoni.

Nomi, questi, che si vanno ad aggiungere ai 9 senatori promossi a Ministro.

Maggioranza a rischio in Senato

Insomma la composizione del Governo rischia di rivelarsi un boomerang per Meloni. La scelta della Premier di individuare nove Ministri tra gli eletti a Palazzo Madama fa scendere il margine di maggioranza, a 116 su 200, dal momento che i membri dell’esecutivo potrebbero mancare in alcune votazioni per altri impegni istituzionale, scrive il Corriere della Sera, ricordando che il presidente Ignazio La Russa non vota.

E la nomina di altri dieci senatori eletti a compiti operativi nel Governo porta la soglia a scender e a 96, ben 5 voti sotto la maggioranza assoluta (101), ma pur sempre sopra agli 89/90 voti delle opposizioni.

L’avvertimento di Ciriani

E’ vero che sarà difficile che si registrino 20 assenze contemporanee, ma niente è impossibile. E proprio in nome di questo pericolo, Luca Ciriani ha detto ai colleghi Parlamentari: “l’indicazione è stata molto chiara: i sottosegretari devono venire a votare” perchè “non sono stati eletti per fare i turisti, a maggior ragione quei sottosegretari che sono attivi nell’ambito dei lavori parlamentari, che vanno e presenziano in commissione”.

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