Fact Checking

Dall’abolizione della povertà a oggi, come cambia il reddito di cittadinanza

Platea ristretta, più controlli sui “furbetti”, le cause di esclusione. Ecco le modifiche apportate al provvedimento sul reddito di cittadinanza

Sono passati sei mesi dall'”abolizione della povertà” annunciata dal balcone di Palazzo Chigi da Luigi Di Maio e il decreto sul reddito di cittadinanza sta per terminare il suo percorso parlamentare con il secondo passaggio al Senato. Rispetto alla partenza, sono notevoli le modifiche apportate al provvedimento. In primo luogo l’arco temporale, per cui la partenza ad aprile fa risparmiare al governo circa 4 miliardi di euro. Sempre le difficoltà di bilancio hanno portato a restringere la platea dei beneficiari.

CHI HA DIRITTO

Il reddito di cittadinanza può essere richiesto, per un massimo di 18 mesi, da chi ha un Isee inferiore a 9.360 euro, un valore del patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore ai 30 mila euro, un valore mobiliare non superiore ai 6 mila euro, soglia accresciusta di 2 mila per ogni componente familiare fino a 10 mila euro, con 5 mila in più in caso di disabili del nucleo familiare.

CAUSE DI ESCLUSIONE

Viene escluso dal reddito, anche in presenza dei requisiti, chi possiede auto superiori ai 1600 cc di cilindrata o motocicli sopra i 250 cc immatricolati nei due anni precedenti. Anche il possesso di una barca o una imbarcazione da diporto è causa di esclusione.
Il reddito non spetta poi ai latitanti e a chi è in stato detentivo, per tutta la durata della pena, e per chi è ricoverato in istituti di lunga degenza o strutture residenziali a totale carico dello stato. Niente sostegno pubblico anche per le famiglie con un componente che si è licenziato nei 12 mesi precedenti (fatta eccezione per le dimissioni per giusta causa).

GRATTA E (NON) VINCI

Anche i vincitori di lotterie e giochi vengono esclusi. La novità è stata inserita nell’ultimo passaggio parlamentare. È necessario comunicare entro 15 giorni l'”acquisizione di somme a seguito di donazione, successione o vincite” per un importo minimo di 6 mila euro, innalzato di 2 mila euro per ogni componente familiare fino al massimo di 10 mila euro. Il meccanismo scatta anche se la vincita è inferiore ma si superano le soglie patrimoniali sommandola ai beni già posseduti.

STRETTA SU FINTI SINGLE E DIVORZI FACILI

Limitazioni sono state inserite per evitare le finte separazioni che potrebbero essere messe in atto per rientrare nei tetti del reddito. Le separazioni e i divorzi avvenuti dopo il primo settembre saranno sottoposte a controlli da parte della Polizia municipale, tenuta a dare riscontro dell’effettiva separazione con un verbale. Limiti anche sui genitori single: anche se madre e padre non sono né sposati né conviventi, l’Isee dovrà essere comprensivo di entrambe le situazioni patrimoniali e reddituali.

REQUISITI PIÙ RIGOROSI PER GLI STRANIERI

Pretese e ottenute dalla Lega le restrizioni per i cittadini stranieri. Per ottenere il reddito bisogna essere in possesso della cittadinanza italiana o in alternativa di Paesi facenti parte dell’Unione europea. Lo straniero appartenente ad un Paese terzo extra Ue deve invece essere titolare del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
Per il resto lo straniero deve soddisfare gli altri requisiti standard: nucleo familiare con Isee inferiore ai 9.360 euro, con un patrimonio mobiliare non superiore ai 6.000 euro e un patrimonio immobiliare (casa di abitazione esclusa, anche all’estero) inferiore ai 30.000 euro. La situazione patrimoniale deve essere certificata dal Paese di cittadinanza.

RICERCA DI UN LAVORO

Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito il beneficiario è convocato dai centri per l’impiego e stipulare il Patto per il lavoro o dai servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà per stipulare il patto per l’inclusione sociale. Il beneficiario deve collaborare con l’operatore addetto per la redazione del bilancio delle competenze e rispettare gli impegni previsti dal patto per il lavoro, tra i quali rientra quello di accettare almeno una di tre offerte congrue (una in caso di rinnovo). Nei primi 12 mesi è congrua una oferta entro 100 chilometri di distanza dalla residenza se si tratta di prima offerta e di 250 se è una seconda offerta. Dopo 12 mesi una offerta entro i 250 chilometri è comunque congrua. Fino al 31 dicembre 2021 chi ha stipulato il Patto per il lavoro ha diritto all’assegno di ricollocazione per un servizio di assistenza intensiva per la ricerca del lavoro.

COME SPENDERE IL REDDITO

La card per il reddito serve all’acquisto di beni e servizi di base e consente di effettuare prelievi di contante fino a 100 euro al mese o di effettuare un bonifico mensile per il pagamento dell’affitto dell’abitazione. È vietato l’utilizzo della card per giochi che prevedono vincite in denaro. Il beneficio deve essere fruito entro il mese di erogazione. L’importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva nei limiti del 20% del beneficio erogato.

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